Cinque fogli manoscritti attribuiti a Benito Mussolini, insieme ad altri documenti legati a Gabriele D’Annunzio, sono stati restituiti allo Stato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. La consegna ufficiale è avvenuta il 23 febbraio presso l’Archivio Centrale dello Stato, dove i materiali saranno ora conservati, studiati e resi accessibili secondo le norme vigenti.

Un gruppo di persone in piedi accanto a un tavolo con documenti storici, in un ambiente espositivo. Due membri delle forze dell'ordine sono presenti, insieme a un rappresentante istituzionale e altre due donne.
Da sinistra a destra: Maria Letizia Sagù, Responsabile delegata dell’Archivio Centrale dello Stato, Deneb Teresa Cesana, Soprintendente Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Antonio Tarasco, Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, Ten. Col. Giuseppe Marseglia, Comandante del Gruppo Monza Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (foto ©MiC)

Si tratta di carte considerate di eccezionale valore storico, intercettate sul mercato antiquario e bloccate prima che potessero essere alienate o esportate.

Gli appunti per l’incontro con Hitler nel 1944

Il nucleo principale riguarda cinque fogli contenenti appunti preparatori per l’incontro tra Mussolini e Adolf Hitler, avvenuto il 22 aprile 1944 al castello di Klessheim, nei pressi di Salisburgo. I documenti, privi di data ma coerenti per contenuto con quel vertice politico-militare, elencano temi suddivisi in tre ambiti: forze armate, politica, economia e lavoro.

Una lettera scritta a mano su carta marrone, con testo in italiano e una firma stilizzata.
(foto ©MiC)

L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino e condotta dal Nucleo TPC, è partita dalla segnalazione della Soprintendenza archivistica in merito alla richiesta di attestato di libera circolazione presentata per la vendita all’asta dei fogli. Il sequestro ha consentito di avviare verifiche paleografiche e tecniche: gli accertamenti del RIS hanno rilevato corrispondenze significative nella grafia rispetto ad altri autografi certi di Mussolini, oltre alla presenza del monogramma “M”. Anche la piegatura in quattro dei fogli, tipica di appunti destinati a essere riposti in tasca, ha costituito un elemento di riscontro.

Una lettera manoscritta datata 23/12/1932, scritta su carta ingiallita, con calligrafia fluida e informazioni personali e riflessioni.
(foto ©MiC)

Secondo quanto emerso, le carte potrebbero provenire dalla dispersione degli archivi della Repubblica Sociale Italiana avvenuta nell’aprile 1945.

I documenti di D’Annunzio e il valore pubblico degli archivi

Nel corso della stessa cerimonia sono stati restituiti anche documenti appartenuti a Gabriele D’Annunzio, recuperati dal Nucleo TPC di Firenze dopo la segnalazione di un privato cittadino. Tra questi figurano minute autografe di discorsi ufficiali, una bozza di telegramma inviata da Mussolini al poeta e testi legati a cerimonie istituzionali degli anni Trenta.

Una pagina scritta a mano con testo in italiano, riflettente un comunicato o una lettera risalente al 18 novembre del 1716, con appunti e osservazioni su eventi storici e culturali.
Dettagli di diversi stili di scrittura con frecce che evidenziano le caratteristiche specifiche di ciascun campione.
(foto ©MiC)

Le verifiche, svolte in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato, hanno confermato la rilevanza storica e istituzionale delle carte. In quanto redatte nell’esercizio di funzioni di governo e riguardanti affari civili, militari e relazioni internazionali, esse rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato italiano.

Una lettera scritta a mano, visibile attraverso una lente, con testi in italiano su un foglio di carta bianca.
(foto ©MiC)

Tutela e mercato antiquario: il ruolo dei Carabinieri TPC

L’operazione conferma l’importanza del monitoraggio costante del mercato antiquario e della collaborazione tra forze dell’ordine, soprintendenze e cittadini. I Carabinieri TPC, reparto specializzato dell’Arma, operano proprio per prevenire la dispersione di beni culturali e archivistici, spesso riemersi dopo decenni in contesti di vendita privata.

📘 Fonte scientifica (primaria)

  • 📄 Comunicato stampa ufficiale del MiC

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