Per secoli è rimasto nascosto sotto il terreno, conosciuto solo attraverso documenti storici e sporadici ritrovamenti. Oggi l’Anfiteatro romano di Vercelli, uno dei più grandi dell’Italia romana, torna finalmente alla luce grazie al completamento delle operazioni di scavo archeologico e restauro, rese possibili da un investimento superiore a 1,3 milioni di euro, finanziato principalmente attraverso il PNRR.
Il progetto segna una delle più importanti operazioni di recupero del patrimonio archeologico piemontese degli ultimi anni e consentirà di restituire alla città un monumento di eccezionale valore storico, destinato a diventare uno dei principali poli culturali del territorio.
Uno dei più grandi anfiteatri dell’Italia romana
Le indagini archeologiche hanno confermato le dimensioni monumentali dell’edificio, costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. nella zona suburbana sud-orientale dell’antica Vercellae.
L’anfiteatro misura circa 170 metri sull’asse maggiore e 90 metri su quello minore, dimensioni che lo collocano tra i maggiori edifici destinati agli spettacoli dell’Italia romana.
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Già Tacito citava Vercellae nelle sue opere come uno dei centri più importanti, testimonianza del ruolo strategico che la città ricopriva nell’Impero. La sua esistenza era nota anche alle fonti medievali, mentre alcune strutture erano riemerse nel XVI secolo durante la costruzione della Cittadella. Solo le recenti campagne di scavo, tuttavia, hanno consentito di ricostruirne con precisione l’impianto architettonico e l’importanza nel contesto urbano della città romana.
Ultimi interventi entro settembre
Il cantiere è ormai nella fase conclusiva. Entro il 30 settembre 2026 saranno completate la sistemazione delle aree verdi, le recinzioni lungo il canale, la viabilità e gli ultimi interventi di riqualificazione paesaggistica.
Successivamente, ottenuto il nulla osta della Soprintendenza, il parco archeologico potrà essere aperto al pubblico.
L’accesso sarà accompagnato da un punto informativo permanente lungo corso De Rege, dove pannelli e strumenti divulgativi illustreranno la storia dell’anfiteatro e della Vercellae romana, mettendo in relazione il monumento con gli altri siti archeologici e monumentali della città.
Un nuovo polo per il turismo culturale
Il recupero dell’anfiteatro rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di valorizzazione del patrimonio storico di Vercelli.
Il sito entrerà infatti a far parte di un itinerario che collegherà la città romana al centro medievale, ai musei cittadini e alle principali iniziative culturali, contribuendo ad ampliare l’offerta turistica e a rafforzare l’identità storica del territorio.
Parallelamente, l’amministrazione comunale ha presentato una richiesta di finanziamento alla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Custodire la Bellezza, con l’obiettivo di garantire nel tempo la manutenzione e la fruizione del nuovo parco archeologico.
Il ritorno alla luce dell’Anfiteatro romano restituisce così a Vercelli uno dei suoi monumenti più rappresentativi, offrendo una nuova occasione per conoscere la storia della città e valorizzare uno dei più imponenti edifici da spettacolo conservati nell’Italia romana.
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- 📄 Fonte: Comune di Vercelli ✅
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Data di pubblicazione registrata: 03/08/2026 17:33
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