Eccezionale scoperta in Romania. Nel contesto delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il Museo di Storia Nazionale e Archeologia di Costanza (MINAC) ha annunciato la scoperta di uno straordinario monumento funerario: una tomba ipogea, unica nel suo genere per la Dobrugia. La struttura è emersa durante uno scavo preventivo all’interno della necropoli romana tardo-antica, risalente ai secoli IV-V, a nord-ovest delle mura dell’antica Tomis, nome con cui era conosciuta, in epoca romana, l’attuale città di Costanza, sul Mar Nero.

Excavation site featuring uneven terrain, exposed layers of dirt, and wooden support structures in a historical archaeological dig.

Un mausoleo a forma di croce

Il monumento presenta una planimetria a croce ed è composto da tre camere voltate, ciascuna delle quali alta più di due metri: una configurazione, secondo gli archeologi, unica rispetto agli altri ritrovamenti effettuati finora nella regione.

La tomba è dotata di arcosoli, piccole nicchie nelle pareti destinate al deposito dei defunti. Le pareti interne conservano ancora uno strato di intonaco in malta decorato, la cui interpretazione iconografica è attualmente in corso.

Gioiello del IV secolo d.C.

Secondo gli archeologi del MINAC, il monumento risale sicuramente alla seconda metà del IV secolo d.C., datazione che si basa sulle monete rinvenute durante lo scavo, coniate sotto gli imperatori Costanzo II (337 –361) e Valente (364-378), in un momento cruciale della storia tardo-imperiale.

Lo scavo, i cui risultati sono stati presentati in una conferenza stampa il 12 settembre, è ora in fase di conclusione, dopodiché si avvieranno immediatamente interventi urgenti per garantire la messa in sicurezza delle strutture voltate e l’installazione di una copertura provvisoria. A seguire verrà elaborato un progetto di conservazione e valorizzazione, che dovrà essere approvato dal Ministero della Cultura.

Studi in corso

La scoperta rappresenta un importante tassello per la conoscenza dei costumi funerari della Dobrugia. La planimetria a croce e la presenza di nicchie, simili a quelle delle catacombe, sembrano suggerire una possibile influenza cristiana; d’altra parte le decorazioni sembrano alludere a forme di sincretismo in atto tra le credenze pagane e il culto cristiano, che si andava diffondendo proprio in quel periodo. Lo studio del complesso è appena iniziato: sicuramente nei prossimi mesi ne sapremo di più.

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Foto: ©Muzeul de Istorie Națională și Arheologie, Constanța

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