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Un fossato affiancato da un terrapieno, realizzato circa 3.500-4.000 anni fa, proteggeva il settore meridionale di Oued Beht, uno dei più importanti insediamenti preistorici del Marocco nord-occidentale. La scoperta, effettuata durante la terza campagna dell’Oued Beht Archaeological Project (OBAP), identifica quella che è finora la più antica struttura difensiva conosciuta in Nord Africa al di fuori della Valle del Nilo.

Struttura difensiva di Oued Beht in Marocco con fossato e terrapieno dell’Età del Bronzo
La struttura difensiva indagata nel sito di Oued Beht (foto: G. Lucarini, Archivio OBAP).

Il sito si trova nella provincia di Khémisset, su un crinale che domina il corso d’acqua da cui prende il nome. Le indagini sono condotte da un’équipe internazionale che comprende il CNR-Istituto di scienze del patrimonio culturale, l’Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine del Marocco, l’Università di Cambridge e l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. Il progetto è diretto da Giulio Lucarini, Youssef Bokbot e Cyprian Broodbank.

Struttura difensiva di Oued Beht in Marocco con fossato e terrapieno dell’Età del Bronzo
L’area del sito di Oued Beht delimitata dalle strutture difensive, con il villaggio di Aït Siberne sullo sfondo (foto: A. Garcia-Molsosa e T. Wilkinson, Archivio OBAP).

Un sistema difensivo costruito nel II millennio a.C.

Le strutture erano note da tempo, ma la loro origine rimaneva incerta. Al di sotto dell’imponente muro in pietra oggi visibile, gli archeologi hanno individuato un sistema molto più antico costituito da un ampio fossato e da un terrapieno. Le nuove indagini e 17 datazioni al radiocarbonio hanno permesso di ricostruirne la sequenza costruttiva e di collocarne la realizzazione tra l’inizio e la metà del II millennio a.C.

Il sistema sbarrava l’estremità meridionale dell’insediamento, sfruttando la conformazione naturale del crinale. La scelta della posizione permetteva quindi di integrare le caratteristiche del terreno con un’opera artificiale destinata a rendere più facilmente difendibile l’abitato.

Struttura difensiva di Oued Beht in Marocco con fossato e terrapieno dell’Età del Bronzo
Sezione del terrapieno e del fossato di Oued Beht (disegno: A. Brucato, L. Farr, M. Radi, Archivio OBAP).

La scala dell’intervento indica una capacità significativa di pianificazione, organizzazione del lavoro e controllo dello spazio insediativo. Secondo gli archeologi, le comunità del Maghreb nord-occidentale del II millennio a.C. erano in grado di realizzare opere di grandi dimensioni, finora non documentate in quest’area.

Oued Beht, un insediamento di dieci ettari

La scoperta della fortificazione si inserisce nella storia più lunga di Oued Beht. Il sito aveva attirato l’attenzione della ricerca internazionale già nel 2021, quando gli scavi avevano identificato un insediamento esteso per circa 10 ettari, databile tra la metà del IV e gli inizi del III millennio a.C.

Qui viveva una comunità di agricoltori che intratteneva rapporti anche con la penisola iberica, mostrando come le popolazioni del Maghreb fossero inserite in reti di contatto attraverso il Mediterraneo occidentale già nella preistoria.

Struttura difensiva di Oued Beht in Marocco con fossato e terrapieno dell’Età del Bronzo
Sepoltura di epoca medievale rinvenuta nel sito di Oued Beht (foto: M. Cygan, Archivio OBAP).

Le nuove evidenze indicano inoltre una trasformazione dell’organizzazione dello spazio. Nel corso del tempo il nucleo dell’abitato venne spostato dall’area settentrionale, più aperta, verso lo sperone roccioso meridionale, naturalmente più protetto e facilmente difendibile. La costruzione del sistema di fossato e terrapieno si inserisce proprio in questo processo di riorganizzazione dell’insediamento.

Il confronto con la penisola iberica

La cronologia della fortificazione offre anche un nuovo elemento per confrontare Oued Beht con le comunità coeve che abitavano la penisola iberica meridionale. Nello stesso periodo, le comunità della cultura El Argar vivevano in insediamenti fortificati, si dedicavano alle attività metallurgiche e manifestavano forme sempre più articolate di organizzazione sociale.

Struttura difensiva di Oued Beht in Marocco con fossato e terrapieno dell’Età del Bronzo
Fotografia aerea da drone del sito di Oued Beht (foto: A. Garcia-Molsosa e T. Wilkinson, Archivio OBAP).

Il confronto non dimostra da solo l’esistenza di rapporti diretti fra i due sistemi, ma colloca Oued Beht all’interno di un più ampio quadro di trasformazioni che interessarono entrambe le sponde del Mediterraneo occidentale durante il II millennio a.C.

La storia del sito non terminò con l’abbandono dell’insediamento preistorico. Il muro in pietra di epoca medievale costruito sopra il terrapieno e il vicino cimitero dello stesso periodo documentano una nuova frequentazione dell’area, mostrando come il rilievo continuasse a essere utilizzato dalle comunità rurali del Maghreb molti secoli dopo la costruzione delle prime opere difensive.

I risultati della nuova campagna dell’Oued Beht Archaeological Project sono stati pubblicati sulla rivista Libyan Studies.

📘 Fonti

  • 📄 Lucarini G, Bokbot Y, Wilkinson T, et al. Expanding Oued Beht: Final Neolithic, Bronze Age, medieval and later discoveries from excavation and survey in 2023. Libyan Studies. Published online 2026:1-42. doi:10.1017/lis.2026.10037
  • 📚 Libyan Studies. Published online 2026:1-42.
  • 🔗 doi:10.1017/lis.2026.10037

    📄 CNR- Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale
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Data di pubblicazione registrata: 15/09/2026 16:30
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