CONVEGNI / Studi Bizantini protagonisti a Venezia e Padova: congresso internazionale, mostre ed eventi

Quasi 1300 studiosi da tutto il mondo a confronto sulla storia e l’eredità culturale di Costantinopoli nel 24° Convegno Internazionale di Studi Bizantini che si terrà a Venezia e a Padova dal 22 al 27 agosto. In programma numerose mostre ed eventi collaterali.

di Redazione

Dal 22 al 27 agosto 2022 si terrà a Venezia il 24° Convegno Internazionale di Studi Bizantini organizzato dall’Associazione Nazionale di Studi Bizantini e dall’International Association of Byzantine Studies (Association Internationale des Études Byzantines – AIEB) in collaborazione e con il sostegno dell’Università Ca’ Foscari Venezia (Dipartimento di Studi Umanistici) e dell’Università degli Studi di Padova. Un evento unico e di portata internazionale per la quantità e la qualità degli studiosi coinvolti.

Il Congresso di Studi Bizantini, che vede la sua nascita nel 1924, si svolge ogni cinque anni ed è finora stato ospitato solo due volte in Italia (nel 1936 a Roma e nel 1951 a Palermo). La scelta di Venezia, città definita Quasi alterum Byzantium per il suo storico legame con l‘Impero Bizantino nonché “porta” dei Greci in Occidente,  come sede di questa edizione è un’importante occasione – si legge nella nota diffusa dagli Organizzatori – “per rafforzare il legame tra il nostro territorio le sue origini e la sua storia”.

Il congresso si svolgerà a Venezia nella sede del Campus Economico di San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari Venezia e nella giornata del 25 agosto presso il Complesso del Beato Pellegrino all’Università di Padova.

I tetrarchi, piazza san Marco (Wikimedia Commons)

Gli studi bizantini si concentrano sulla civiltà bizantina, sviluppatasi in un’ampia area del Mediterraneo orientale per oltre un millennio, dal IV secolo d.C.  – con la creazione a Costantinopoli (oggi Istanbul) di una nuova capitale dell’Impero Romano, voluta da Costantino il Grande – fino alla conquista della città nel 1453 per mano del Sultano turco Maometto II.

Gli studi bizantini sono presenti nelle maggiori Università d’Europa e d’America così come in Australia, in Africa e in Asia e contano migliaia di ricercatori, studenti, professori e appassionati. Gli ambiti di ricerca sono vastissimi: si va dalla storia dell’arte bizantina alla letteratura greca, dalle lingue greca e latina a quelle slave e del vicino oriente, dalla storia religiosa a quella militare, economica e ambientale, dalla salvaguardia del patrimonio artistico, archeologico e librario alla storia della speculazione filosofica e spirituale. Patrimonio dell’intera Europa, gli studi bizantini custodiscono, studiano e valorizzano l’eredità culturale materiale e immateriale di numerosi Paesi del continente: Grecia, Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia, Ungheria, Cipro, Malta e ovviamente Italia.

Il congresso, di rilevanza mondiale, vedrà la partecipazione di quasi 1.300 studiosi (in presenza o collegati online) da 50 Paesi del mondo per un totale di circa 1.700 interventi  articolati in sedute parallele per tutti e 6 i giorni nelle due sedi universitarie coinvolte. Il convegno sarà inaugurato al Teatro La Fenice di Venezia e prevede la pubblicazione di ben  3 volumi di atti  in formato ebook open-access e 3 cataloghi di mostre (due pubblicati da Edizioni Ca’ Foscari, la casa editrice dell’Ateneo veneziano, e una dalla Padova University Press). Diversi anche gli eventi collaterali. Quattro le mostre in programma: “Cyprus in the Marciana Library in Venice. Manuscripts, Texts, and Maps” (allestita alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia solo durante i giorni del congresso); “Bessarion’s Book in defence of Plato” (ai Musei Civici – Museo Correr di Venezia, fino al 31 ottobre); “Between East and West: Byzantine Scholars, Greek Studies, and Overseas Students in the Renaissance” (Padova, Palazzo Zuckermann, fino all’11 settembre) e “Byzantine art through the eyes of Italian scholars 100 Years of Research: Exploring Byzantine Art History in Italy Through Personalities, Journeys, Documents, and Images” (Padova, Palazzo Liviano, solo il 25 agosto). A queste si aggiunge una corposa esposizione virtuale, Digital Byzantium (Aula Magna Cazzavillan, Campus S. Giobbe, Università Ca’ Foscari e online) e due serate di musica bizantina (queste ultime riservate ai congressisti). Infine, è stata predisposta un’App dedicata – A Museum without Borders – che consentirà ai congressisti di scoprire le tracce di Bisanzio in Veneto.
Tutte le informazioni sul convegno e sulle mostre si trovano sul sito ufficiale del Congresso (in inglese): byzcongress2022.org.

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