L’Università di Torino lancia un progetto ambizioso per riportare alla luce il pensiero di Crisippo di Soli, filosofo stoico del III secolo a.C. e pilastro della logica, fisica ed etica occidentali. Finanziato con due milioni di euro dall’ERC-Consolidator Grant “APATHES” della Commissione Europea, il lavoro—guidato dal professor Christian Vassallo del Dipartimento di Studi Storici—si concentrerà sulla prima edizione moderna del trattato “Sulla Provvidenza”, noto solo attraverso frammenti e due papiri ercolanesi (PHerc. 1421 e 1038). Un’impresa che unisce papirologia, filosofia e tecnologia, coinvolgendo studiosi da Vienna, dal Kentucky e dal Québec.
I papiri, conservati nell’Officina dei Papiri Ercolanesi della Biblioteca Nazionale di Napoli, trasmettono i libri I e II dell’opera. “Sono gli unici manoscritti diretti di Crisippo che possediamo,” spiega Vassallo. Grazie a tecniche di macro-fluorescenza a raggi X, sviluppate con il CNR-ISPC di Napoli, il team decifrerà testi carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., distinguendo strati sovrapposti e ricostruendo la sequenza dei frammenti con modelli matematici. A Napoli opererà la dottoressa Rosanna Malafronte, giovane esperta di etica epicurea, che affiancherà il gruppo torinese.

Filosofia e tecnologia: un binomio per il passato
Il progetto non è solo tecnico: mira a illuminare il pensiero stoico su temi come il fato, la provvidenza e la libertà umana. “Gli Stoici vedevano l’universo come un ordine razionale,” sottolinea Vassallo. “Crisippo, con Sulla Provvidenza, affronta la teodicea e il senso degli eventi.” Collaborano al lavoro filosofico George Karamanolis (Universität Wien), David Kaufman (Transylvania University) e Bernard Collette (Université Laval), autore di un recente studio sulla pronoia stoica. Intanto, Vassallo e Fabian Ruge stanno completando l’edizione critica delle “Ricerche Logiche” (dal PHerc. 307).
Le tecnologie avanzate—dalla scansione X alla bibliometria—permetteranno di stimare la lunghezza originale dei rotoli e di offrire un’edizione critica senza precedenti. “È una rivoluzione per la papirologia e la storia della filosofia,” afferma Malafronte, pronta a trasferirsi a Napoli dopo la discussione della sua tesi a Pisa sul PHerc. 1025.
L’opera di Crisippo, genio da riscoprire
L’iniziativa, che durerà cinque anni, promette di ridefinire la comprensione dello stoicismo ellenistico. “Crisippo è stato un genio sistematico,” dice Vassallo. “Ricostruire il suo pensiero significa riscoprire le radici della nostra visione del mondo.” La sinergia tra Torino, Napoli e partner internazionali—con il CNR come avanguardia tecnologica—fa di questo progetto un modello di ricerca interdisciplinare. I risultati, attesi entro il 2030, potrebbero influenzare studi su logica, etica e cosmologia antica.
Da Torino a Ercolano, il passato riprende vita, dimostrando che la filosofia greca ha ancora molto da insegnare. “Un ponte tra III secolo a.C. e XXI secolo,” conclude Vassallo, mentre il team si prepara a decifrare i segreti di Crisippo.





