Splendida scoperta in Egitto. Una missione archeologica condotta dal Supreme Council of Antiquities (SCA) ha riportato alla luce a Tell Roud Iskander, nella regione di Maskhuta, governatorato di Ismailia, la tomba di un comandante militare dell’epoca di Ramses III (ca. 1218/1217 a.C. – 1155 a.C.), secondo re della XX Dinastia. Oltre a questa eccezionale sepoltura, gli archeologi hanno trovato altre tombe – collettive e individuali – risalenti al periodo greco-romano e tardo, reperti che aprono nuove prospettive sulla storia militare e culturale dell’antico Egitto. Il ritrovamento sottolinea infatti l’importanza strategica del sito. posto a protezione dei confini orientali durante il Nuovo Regno (1550-1070 a.C.), un’epoca di splendore e conquiste.

Punte di freccia e di lancia in bronzo (foto: Ministry of Tourism and Antiquities)

Mohamed Ismail Khaled, segretario generale dell’SCA, ha definito il sito “un baluardo difensivo cruciale,” evidenziando l’importanza di Tell Roud Iskander come avamposto fortificato. “Castelli e fortezze proteggevano l’Egitto da est, e questa tomba dimostra il prestigio del suo occupante,” ha dichiarato Khaled. Tra i reperti, punte di freccia in bronzo e frammenti di uno scettro cerimoniale confermano l’alto rango militare del comandante, la cui identità resta ancora avvolta nel mistero.

Una tomba monumentale e il suo riutilizzo

tomba del comandante di Ramses III
La tomba dopo lo scavo (foto: Ministry of Tourism and Antiquities)

La tomba, costruita in mattoni di fango, si compone di una camera funeraria principale e tre stanze aggiuntive, con pareti interne rivestite di intonaco bianco. “L’architettura riflette lo status del defunto,” spiega Mohamed Abdel Badie, capo del settore delle antichità egizie dell’SCA. Durante gli scavi, è emerso uno scheletro umano coperto da uno strato di cartonnage — un particolare tipo di involucro che copriva le mummie ed era realizzato con fibre di tessuto e fogli di papiro tenuti insieme da un collante —databile a un’epoca successiva. Ciò suggerisce che la tomba sia stata riutilizzata in un secondo momento, forse durante il Periodo Tardo (664-332 a.C.).

tomba del comandante di Ramses III
Tombe greco-romane (foto: Ministry of Tourism and Antiquities)

Tra i tesori rinvenuti spiccano vasi di alabastro – ben conservati – decorati con incisioni e tracce di colore, due dei quali recano i cartigli di Horemheb, celebre faraone guerriero della XVIII Dinastia. Ma i pezzi più spettacolari sono un anello d’oro con il cartiglio di Ramses III, un gran numero di perle e pietre colorate e una scatolina in avorio, a significare la presenza di un legame diretto con i grandi sovrani del Nuovo Regno.

tomba del comandante di Ramses III
L’anello con il cartiglio di Ramses III e sotto una collana (foto: Ministry of Tourism and Antiquities)

Sepolture greco-romane e amuleti del Periodo tardo

Accanto alla tomba principale del condottiero, gli archeologi hanno scoperto anche fosse comuni e sepolture individuali più recenti, risalenti ai periodi greco-romano e tardo. “Abbiamo rinvenuto un gran numero di resti umani deposti in tombe collettive,” racconta Qutb Fawzy Qutb, responsabile delle antichità del Basso Egitto e del Sinai. “Nelle sepolture individuali del Tardo Periodo abbiamo trovato amuleti raffiguranti le divinità Tueret e Bes e l’Occhio di Udjat, a testimonianza del perdurare delle tradizioni religiose egizie anche sotto influenze esterne.”

tomba del comandante di Ramses III
Amuleti a forma di scarabeo (foto: Ministry of Tourism and Antiquities)

Questi reperti contrastano con la grandiosità della tomba del comandante e mostrano l’evoluzione delle pratiche funerarie in Egitto attraverso i secoli. La presenza di amuleti che rimandano alla protezione e alla fertilità riflette invece il perdurare di credenze radicate fino all’arrivo dei Greci e dei Romani.

Un sito strategico e una scoperta epocale

Situato nella fertile regione di Maskhuta, Tell Roud Iskander rappresentò un punto nevralgico del sistema di difesa dell’antico Egitto. “La scoperta ridefinisce la nostra comprensione del Nuovo Regno,” sottolinea Khaled. “Le fortificazioni qui costruite proteggevano l’accesso al Delta e al Sinai, aree vitali per il commercio e la sicurezza.” Il corredo di prestigio trovato nella tomba del comandante ne confermano il ruolo quale figura chiave nella gerarchia dei funzionari di Ramses III, l’ultimo grande faraone guerriero, celebre per aver respinto gli “invasori del Mare” nel XII secolo a.C.

Questi nuovi, eccezionali ritrovamenti arricchiscono il già straordinario patrimonio culturale egiziano. Ma c’è da scommettere che il sito, esplorato con tecniche avanzate quali la tomografia elettrica, riserverà molto presto ulteriori sorprese.

L’autore dell’articolo

Ultima modifica:

© TESTI, FOTO, VIDEO E MATERIALI PROTETTI DA COPYRIGHT – RIPRODUZIONE RISERVATA / ALL RIGHTS RESERVED. Riproduzione vietata senza citare la fonte.


Scopri di più da Storie & Archeostorie

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli ultimi articoli nella tua e-mail.

LEGGI ANCHE

error: Content is protected !!