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Una passeggiata in famiglia si è trasformata in un evento “storico” quando Ziv Nitzan, una bambina di 3 anni e mezzo di Moshav Ramot Meir, ha trovato uno scarabeo cananeo di 3.800 anni fa durante una gita a Tel Azeka, vicino a Beit Shemesh, in Israele. “Stavamo camminando, e Ziv si è chinata: tra tutte le pietre, ha preso proprio quella,” racconta la sorella Omer Nitzan. “Quando ha tolto la sabbia, ci siamo resi conto che era qualcosa di speciale. Abbiamo chiamato mamma e papà e capito che era un reperto archeologico. Allora lo abbiamo subito segnalato all’Israel Antiquities Authority.”

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Il sigillo di Tel Azekah. Foto di Emil Aladjem (IAA)

La bimba ha scoperto un amuleto della Media Età del Bronzo. Il prezioso oggetto sarà esposto in una mostra speciale per Pasqua al Jay and Jeanie Schottenstein National Campus for the Archaeology of Israel, accanto ad altri reperti egizi e cananei mai mostrati prima. Semyon Gendler, archeologo regionale dell’Israel Antiquities Authority (IAA), ha dato un premio a Ziv, ringraziando la famiglia per aver riconsegnato il piccolo tesoro.

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Un’altra immagine del sigillo di Tel Azekah. Foto di Emil Aladjem (IAA)

Un simbolo di vita e potere

È stata Daphna Ben-Tor, esperta di sigilli antichi, a capire che si trattava di uno scarabeo del 1800 a.C., usato come sigillo e amuleto. “È una testimonianza delle credenze religiose ma anche uno status symbol,” spiega. Scolpito a forma di scarabeo sacro — simbolo egizio di rinascita e creazione — il reperto testimonia il legame esistente tra Canaan – corrispondente alle attuali Libano, Israele e Palestina con parti di Siria e Giordania – e l’Egitto nell’antichità.

Da destra a sinistra Prof. Oded Lipschits, Noga, Ziv e Omer Nitzan, e Semyon Gendler. Foto di Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority

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Tel Azeka, dove la piccola Ziv ha fatto la scoperta, è un sito importante della bassa Giudea, citato nella Bibbia come teatro del celebre scontro tra Davide e Golia (Samuele I 17:1). “Gli scavi qui sono in corso da15 anni”, racconta il professor Oded Lipschits della Tel Aviv University, che ha incontrato Ziv e le sue sorelle sul posto. “Questa era una delle città più importanti della regione durante l’Età del Bronzo. Lo scarabeo si aggiunge a una lista di reperti che testimoniano l’influenza egizia.”

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Un ponte tra passato e presente

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Il retro del sigillo di Tel Azekah. Foto di Emil Aladjem (IAA)

Il ministro del Patrimonio Amichai Eliyahu ha accolto con entuiasmo il ritrovamento: “Ci collega a civiltà vissute qui migliaia di anni fa. Anche i bambini possono scoprire la storia in Israele.” Eli Escusido, direttore dell’IAA, ha aggiunto: “Grazie a Ziv e alla sua famiglia, ora tutti potranno ammirarlo. Per Pasqua lo esporremo insieme a statue egizie, vasi rituali e sigilli dei Faraoni in una mostra unica, aperta al pubblico.”

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