Il legame tra la moda e il passato nell’epoca contemporanea, l’amore per il revival, il gusto per il vintage, per il collezionismo, l’importanza del patrimonio culturale di un marchio. Tutti argomenti che, insieme all’ingresso sempre più massiccio della moda nei musei, in piena globalizzazione, hanno acquisito sempre maggiore rilevanza. Di questi temi tratta il libro Sofia Gnoli, studiosa di moda e curatrice, di prossima uscita per Carocci editore /Sfere, esplorandone caratteristiche e contraddizioni, senza tralasciare il patrimonio dei marchi. Questo aspetto fondamentale dell’identità di un marchio di moda rappresenta l’essenza di un brand visto attraverso la lente della propria storia. Il desiderio di promuovere le proprie radici continua a essere una delle priorità delle holding del lusso che, da oltre trent’anni, scalano instancabilmente la classifica dei marchi di moda più illustri.
Con l’avvento di Internet all’inizio del nuovo millennio, il sistema della moda è cambiato in modo significativo. Il concetto di heritage, ovvero l’eredità culturale di un marchio, ha assunto un’importanza crescente. È di fondamentale importanza sia dal punto di vista creativo – si pensi al valore che la moda del passato ha per i reparti di design dei vari marchi, che studiano e reinterpretano tagli, modelli, colori e materiali – sia dal punto di vista economico, perché vendere un articolo con una storia è molto più facile che venderne uno senza (se si spendono più di 2.500 euro per una borsa, ciò che si vuole acquistare è un ricordo, un sogno). La moda è un’industria culturale ibrida e produce beni il cui valore economico è determinato da fattori intangibili. Da questo punto di vista, la narrazione, o quello che sempre più spesso viene chiamato storytelling, è diventata essenziale.
Questo libro esplora l’importanza del patrimonio e degli archivi nell’era contemporanea, con particolare attenzione alle mostre di moda, al collezionismo e a quei designer che, con il loro stile, hanno contribuito a un cambiamento di ritmo.
Sofia Gnoli, studiosa di moda e curatrice, è professore associato all’Università IULM di Milano, dove insegna Storia e cultura della moda, Sociologia degli eventi e Archivi delle industrie creative. Collabora con La Repubblica, La Stampa, Il Venerdì e Vogue Italia. È consulente e autrice dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani. Esperta di heritage, ha curato gli archivi storici di Luisa Spagnoli e Federico Forquet.
Sofia Gnoli
Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione
Carocci editore/Sfere pp. 264
€ 26,00 (con più di 100 immagini a colori e in b/n)
In libreria dal 10 ottobre.
L’amore per il revival, il gusto per il vintage e per il collezionismo, l’importanza del patrimonio culturale di un brand: la moda di oggi è sempre più intrecciata con la sua storia. In un’epoca di globalizzazione e musealizzazione crescente, il valore delle radici e dell’identità di una griffe è infatti diventato un elemento chiave per il successo. Sofia Gnoli esplora il ruolo strategico del brand heritage, l’anima storica di un marchio che ne rafforza il prestigio e ne alimenta la desiderabilità. Un tema cruciale per le grandi holding del lusso, che da decenni investono nella riscoperta e nella valorizzazione delle maison dalla tradizione più illustre. Un viaggio tra passato e presente per comprendere come la moda continui a reinventarsi, senza mai dimenticare le proprie origini.
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