I Carabinieri del TPC (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale) hanno restituito 30 pagine miniate, appartenenti a sei corali del convento di San Lucchese a Poggibonsi, rubate l’8 marzo 1982 dal Museo d’Arte sacra di Colle di Val d’Elsa. Questo significativo recupero si aggiunge a un precedente intervento, quando altre pagine sottratte erano già state recuperate e presentate in mostre dedicate nel 2020 a Palazzo Pitti a Firenze e nel 2022 presso lo stesso Complesso San Pietro di Colle.

Cerimonia di restituzione delle pagine miniate rubate, con membri del TPC e rappresentanti istituzionali in una sala con opere d'arte sullo sfondo.
Un momento della cerimonia

Le miniature appartengono a due serie liturgiche distinte: una risalente tra XIII e XIV secolo, realizzata da una bottega senese, e un’altra datata alla metà del XV secolo, prodotta da maestranze fiorentine, anche straniere.

L’indagine e il contributo accademico

L’operazione investigativa dei carabinieri del TPC ha preso il via da una segnalazione di un appassionato d’arte, che ha riconosciuto le pagine trafugate. Fondamentale è stato il supporto dell’Università di Firenze: la professoressa Sonia Chiodo, storica dell’arte medievale, ha contribuito con competenza scientifica al confronto delle miniature con i repertori storici ed espositivi.

Page from a medieval manuscript featuring musical notation, decorated with colorful miniatures and Gothic script.
Due delle splendide pagine miniate restituite alla città
Pagina miniata con illustrazione della Madonna e notazione musicale, parte di un antico coro liturgico.

Data la delicatezza delle opere, tutte le pagine recuperate sono state poste sotto custodia dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, centro di eccellenza nella conservazione dei beni culturali.

Il ritorno a casa e un futuro progetto culturale

La restituzione ufficiale si è svolta simbolicamente stamani 14 novembre presso il Complesso di San Pietro, durante una cerimonia congiunta tra il TPC, l’Arcidiocesi di Siena–Colle di Val d’Elsa–Montalcino, il Sindaco di Colle, e altre istituzioni. Le pagine miniate torneranno al Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, dove saranno esposte al pubblico.

Ma non è tutto: è stato avviato un progetto di valorizzazione che coinvolge la cattedra di Storia dell’Arte Medievale di Firenze, il Museo stesso e il TPC. È prevista una mostra temporanea, così come attività didattiche con le scuole e un percorso di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio storico.

Secondo il Sindaco Piero Pii, la restituzione rappresenta il “ritorno di un pezzo importante della memoria collettiva”, mentre l’Assessore alla Cultura Daniele Tozzi sottolinea come tale operazione rappresenti “un segno di rinascita per la comunità” e un ponte tra tutela culturale e cittadinanza.

Due uomini, uno in divisa dei Carabinieri e l'altro con occhiali e fascia tricolore, stanno parlando in una sala con opere d'arte sullo sfondo.

Sabato la riapertura del Museo Archeologico

L’iniziativa si è svolta alla vigilia di un altro evento storico per la città: la riapertura al pubblico del Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” , che tornerà visitabile in Palazzo Pretorio (Piazza Duomo 42) completamente rinnovato nel concept e negli allestimenti. L’appuntamento è per domani, sabato 15 novembre 2025, a partire dalle ore 11, quando si terrà la cerimonia con la restituzione alla città di uno spazio identitario e simbolico, dedicato alla storia e al patrimonio archeologico di Colle.

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