Le recenti indagini archeologiche condotte nell’area delle cosiddette Terme dei Tritoni, all’interno della Villa di Sette Bassi, stanno offrendo nuovi elementi per comprendere l’evoluzione del suburbio sud-orientale di Roma tra età imperiale e tarda antichità.
I risultati dello scavo, finanziato nell’ambito del PNRR – Caput Mundi, sono stati presentati stamattina, venerdì 5 dicembre, alla presenza del Direttore generale Musei Massimo Osanna e della dirigente delegata Luana Toniolo.

Secondo Toniolo, le nuove scoperte “aprono un nuovo racconto del settore sud-orientale del suburbio romano e forniscono dati fondamentali per ricostruire le trasformazioni della villa dal II secolo d.C. fino alla tarda antichità”. Il progetto prevede ora anche il restauro del grande mosaico con corteo marino, oltre alla protezione delle strutture emerse.

Le Terme dei Tritoni: un complesso monumentale del II secolo d.C.
Un impianto termale di alto livello
Lo scavo, diretto dall’archeologo Stefano Roascio, ha riguardato un vasto complesso termale di età medio-imperiale, databile alla metà del II secolo d.C.. Le terme conservano un ampio mosaico in tessere bianco-nere con rappresentazione di un thiasos (corteo) marino, esteso per circa 60 metri quadrati, giunto fino a noi in condizioni eccezionali.

L’alta qualità delle pavimentazioni e degli impianti idraulici conferma il rango elevato della villa, inserita lungo uno dei principali assi viari dell’antica Roma, la via Latina.

Dal bagno al culto: la trasformazione in edificio cristiano
Una chiesa con fonte battesimale tra IV e V secolo
Il dato più significativo emerso riguarda la trasformazione del complesso termale in edificio liturgico cristiano tra la fine del IV e gli inizi del V secolo d.C.. A pochi anni dalla fondazione della prima chiesa, l’edificio venne dotato di una vasca battesimale, interpretabile come fonte per il rito del battesimo per immersione.

Il fonte mostra due fasi costruttive: la prima, caratterizzata da una configurazione profonda, accessibile tramite gradini; la seconda, con innalzamento del fondo e ampliamento dell’invaso, probabilmente collegata a un’evoluzione delle pratiche rituali.

La presenza di rivestimenti marmorei, di un possibile tiburio e di un complesso sistema idraulico con fistula plumbea in pressione collocano questa struttura su un livello qualitativo paragonabile alle grandi fondazioni urbane coeve.
Un nodo importante per la cristianizzazione del suburbio romano
Secondo Massimo Osanna, le indagini “offrono oggi una lettura nuova e sorprendente di questo tratto della via Latina: un complesso termale che, tra IV e V secolo, viene riconvertito in edificio cristiano di altissima qualità costruttiva”.
Lo studio del complesso battesimale è ancora in corso, ma i primi dati suggeriscono che la chiesa possa aver avuto un ruolo territoriale di rilievo. Gli archeologi stanno valutando l’ipotesi che l’edificio abbia ospitato la sede della diocesi di Subaugusta o Subaugustana, nota finora solo attraverso fonti documentarie.

Se confermata, questa interpretazione consentirebbe di comprendere meglio la diffusione precoce del cristianesimo nella Campagna Romana e la sua organizzazione amministrativa.
Ricerca e valorizzazione: il ruolo del PNRR
L’intervento rientra nelle linee strategiche della Direzione generale Musei, che negli ultimi anni ha intensificato gli investimenti nella ricerca archeologica diffusa, con l’obiettivo di unire conoscenza scientifica e valorizzazione pubblica.
Il progetto Caput Mundi prevede ora una nuova fase, che comprende il restauro dei mosaici e la protezione delle strutture in vista della futura fruizione pubblica del complesso.
INFORMAZIONI
VILLA DI SETTE BASSI
via Tuscolana, 1700 Roma
Biglietti
Per visitare il sito di Villa di Sette Bassi è necessario acquistare il biglietto dedicato selezionando le visite accompagnate nei giorni e nelle fasce orarie di apertura al pubblico indicate sul sito Musei Italiani e nell’App disponibile su Google Play e su App Store. L’ingresso al sito è anche possibile con il Biglietto cumulativo settimanale o con La Mia Appia Card, previa prenotazione.
Biglietto Villa di Sette Bassi: intero 6€ / ridotto 2€* / gratuito***.
Biglietto cumulativo settimanale: intero 12€ / ridotto 2€* / gratuito***. Il biglietto consente l’accesso a tutti i siti del Parco dell’Appia Antica: Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili – Santa Maria Nova, Tombe della via Latina, Villa di Sette Bassi, nell’arco di sette giorni dalla data del primo accesso, previa prenotazione.
*Ridotto: ingresso agevolato riservato ai giovani dell’UE tra i 18 e 24 anni (sino al giorno del compimento del 25esimo anno di età incluso).
**Ridotto Roma Pass: riduzione riservata ai possessori della tessera 48h e 72h Roma Pass.
***Gratuito: per i minori di 18 anni (UE ed extra UE), disabili, guide turistiche, docenti, membri ICOM e tutte le altre agevolazioni previste dalla normativa.
Dove comprare i biglietti
Online sul sito o su app Musei Italiani
Dai totem posizionati all’ingresso di ogni sito esclusivamente con carte di pagamento elettroniche
Informazioni: www.parcoarcheologicoappiaantica.it





