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I bronzi di San Casciano in trasferta in Friuli Venezia Giulia. Dopo le prestigiose edizioni a Palazzo del Quirinale, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e alla James-Simon-Galerie di Berlino, la mostra arriva ad Aquileia. Fino all’8 marzo 2026 PROROGATA AL 12 APRILE, i visitatori potranno ammirare il più grande deposito di statue in bronzo etrusche e romane mai scoperto in Italia, frutto delle campagne di scavo condotte tra 2022 e 2024 dall’Università per Stranieri di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, la mostra inserisce il deposito votivo del Bagno Grande in un contesto storico e territoriale ampio, che va dall’età del Bronzo Recente (fine XIV secolo a.C.) fino al IV secolo d.C., raccontando la lunga storia del santuario termale e delle sue pratiche rituali.

Interno di un museo con statue in bronzo etrusche e romane esposte in teche, sopra un pavimento mosaico.
(foto: Comune di San Casciano dei Bagni)

Santuario termale e crocevia

Il percorso espositivo consente di scoprire decine di statue e statuette raffiguranti divinità e fedeli dedicanti, centinaia di monete in bronzo e ex voto anatomici, soprattutto databili tra il II e il I secolo a.C. Le lunghe iscrizioni in etrusco e latino offrono informazioni preziose sui culti presso le sorgenti termali e sulle interazioni tra Etruschi e Romani.

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Le acque calde della sorgente, note per le loro proprietà terapeutiche, erano al centro della devozione e della cura. L’esposizione sottolinea il tema dello scambio culturale, mostrando come uomini e donne di diverse provenienze si incontrassero nel santuario per pratiche religiose e rituali di guarigione.

Le ultime scoperte delle campagne 2024

Per la prima volta in Italia, il pubblico aquileiese potrà vedere i reperti emersi dagli strati più profondi della vasca sacra: tre nuovi nuclei di offerte votive, tra cui un torso maschile con dedica votiva in latino, una figura femminile offerente e la straordinaria statua di infante con palla, che reca inciso il nome della città di Chiusi, forse anche quello di un dio. Tra gli oggetti spiccano anche cinque serpenti in bronzo, legati a pratiche divinatorie e alla sacralità della sorgente.

Una vetrina espositiva con statue in bronzo di un bambino e un uomo, insieme a vari oggetti antichi, compresi un torso e un elemento decorativo in oro.
(foto: Comune di San Casciano dei Bagni)

Suggestivo allestimento e tante iniziative

“Quest’ultima edizione della mostra aggiunge un tassello fondamentale alla conoscenza del santuario del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni e soprattutto al suo carattere eccezionale di spazio millenario di multiculturalismo e plurilinguismo”, sottolinea il coordinatore scientifico dello scavo e co-curatore della mostra Jacopo Tabolli, direttore del CADMO dell’Università per Stranieri di Siena. “Per la prima volta, ad Aquileia, si presentano in Italia i reperti delle ultime campagne, recuperati nel 2024 nella stratificazione più profonda della vasca: tre nuovi nuclei di offerte votive, deposti insieme a numerose uova direttamente nel fango, tra cui un raro torso maschile in bronzo con dedica votiva in latino alla Fonte Calda, una figura femminile di offerente e la straordinaria statua di infante con palla, che reca per la prima volta inciso nel bronzo il nome della città (e forse del dio) di Chiusi. Quasi sul fondo del deposito votivo sono emersi anche cinque serpenti in bronzo, che potrebbero alludere allo spirito della sorgente o rimandare a rituali che presso gli Etruschi e i Romani erano connessi alla pratica della divinazione”.

Due cervelli in bronzo etrusco esposti in un museo, con un fondo blu e dettagli architettonici visibili sullo sfondo.
(foto: Comune di San Casciano dei Bagni)

Il progetto di allestimento, curato da Chiara Bonanni e Guglielmo Malizia (Decima Casa), trasforma i nuovi depositi museali in uno spazio evocativo, capace di far dialogare ricerca scientifica, storia e suggestione visiva.

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La mostra propone inoltre eventi educativi e percorsi tematici: conferenze, convegni, attività per scuole e famiglie, con l’activity book dedicato ai bambini. Le visite guidate si svolgono il sabato, la domenica e nei giorni festivi alle 10.30 e alle 15.00.

Scultura in bronzo del santuario termale, esposta in un museo con illuminazione focalizzata, circondata da reperti antichi in vetrine.
(foto: Comune di San Casciano dei Bagni)

La facciata del museo sarà valorizzata da un videomapping, prodotto dalla Fondazione Aquileia, mentre RAI Storia realizzerà un nuovo video introduttivo, basato sul documentario In carne e bronzo.

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

“Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano”
📍 4 dicembre 2025-12 aprile 2026
📅 Aquileia (UD), Museo Archeologico Nazionale
🌐 Info: museoarcheologicoaquileia.cultura.gov.it

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