Si è concluso dopo tre anni un delicato intervento di messa in sicurezza della “Trinità” di Masaccio, forse il più celebre tra i tesori custoditi nella Basilica di Santa Maria Novella di Firenze. Il restauro ha riguardato soprattutto il supporto dell’affresco, realizzato tra il 1424 e il 1425 e montato, dopo il distacco ottocentesco, su una struttura in legno, gesso e canniccio.

La presenza di una vecchia frattura nella parete retrostante, insieme alle variazioni di temperatura e umidità, provocava infatti piccoli movimenti capaci di generare crepe sulla superficie dipinta. I restauratori hanno quindi creato uno spazio tra il telaio e il muro, permettendo all’opera di assestarsi senza subire tensioni.
Come ha spiegato il restauratore Simone Vettori, il supporto ligneo era costretto dalla muratura e causava lesioni verticali nella zona centrale del dipinto.
L’intervento restituisce così piena stabilità a uno dei massimi capolavori del primo Rinascimento fiorentino.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: Opera per Santa Maria Novella ✅






