Per quasi vent’anni i visitatori del Parco Archeologico di Ercolano hanno potuto osservare il Calcidico soltanto dall’alto, attraverso una passerella sopraelevata. Oggi questo straordinario spazio monumentale torna finalmente accessibile grazie a un importante intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione, restituendo al pubblico uno dei luoghi più significativi dell’antica città romana.

La riapertura rappresenta un nuovo tassello nel percorso di recupero e fruizione del sito archeologico, consentendo di attraversare uno spazio rimasto finora precluso e di comprendere meglio l’organizzazione degli edifici pubblici di Ercolano.

Il monumentale ingresso dell’Augusteum
Il Calcidico (dal latino chalcidicum) costituiva il grande vestibolo porticato affacciato sul Decumano Massimo, accesso monumentale a quello che gli studiosi identificano oggi come l’Augusteum, edificio strettamente legato al culto della casa imperiale.

Non si trattava di un semplice ingresso, ma di una vera soglia cerimoniale, delimitata da eleganti arcate e da due imponenti archi quadrifronti decorati con marmi e rilievi in stucco. Attraverso questo spazio transitavano magistrati, sacerdoti e cittadini diretti verso il complesso dedicato agli imperatori e al collegio degli Augustali.
Le più recenti ricerche archeologiche, basate sulla rilettura delle iscrizioni e dei reperti rinvenuti durante gli scavi borbonici, hanno permesso di chiarire la funzione pubblica e religiosa dell’edificio.
Un delicato intervento di restauro
Il progetto ha interessato sia le strutture architettoniche sia gli apparati decorativi.

Sui pilastri sono stati eseguiti interventi di consolidamento strutturale e integrazione delle parti più compromesse, mentre restauratori specializzati hanno operato sugli intonaci, sulle superfici dipinte e sugli elementi marmorei per garantire la conservazione dei materiali originali.
Il risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra archeologi, architetti, restauratori e tecnici del Parco Archeologico di Ercolano, insieme alle imprese coinvolte nelle diverse fasi operative.
Un luogo fondamentale per la storia di Ercolano
Il Calcidico occupa un posto centrale anche nella storia degli scavi archeologici della città.

Proprio in quest’area furono rinvenute le celebri statue che oggi fanno parte delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei più importanti complessi scultorei provenienti da Ercolano.
La riapertura permette inoltre di osservare da vicino la straordinaria profondità alla quale si conserva l’antica città rispetto all’abitato moderno e di leggere direttamente le tracce lasciate dall’eruzione del 79 d.C., che cristallizzò gli edifici in una sorta di istantanea del tempo.
Un Parco sempre più accessibile
Secondo la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo, la restituzione del Calcidico rappresenta un importante risultato nel percorso di valorizzazione del sito, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere uno spazio finora soltanto osservato a distanza.
L’obiettivo resta quello di rendere Ercolano sempre più accessibile, ampliando progressivamente le aree visitabili e permettendo al pubblico di comprendere il costante lavoro di ricerca, manutenzione e restauro che accompagna la tutela del patrimonio archeologico.
La riapertura del Calcidico restituisce così non solo un ambiente monumentale, ma anche una nuova chiave di lettura della vita pubblica, politica e religiosa dell’antica città vesuviana.
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- 📄 Fonte: Parco Archeologico Ercolano ✅





