Le Terme di Traiano sul Colle Oppio tornano a essere accessibili al pubblico dopo un importante intervento di restauro, ricerca archeologica e valorizzazione realizzato nell’ambito del programma PNRR – Caput Mundi. Il progetto ha interessato la grande esedra sud-occidentale e la sottostante galleria sotterranea, consentendo di restaurare due eccezionali testimonianze della pittura e della decorazione monumentale romana: la Città Dipinta e il Grande Mosaico.
L’intervento ha inoltre permesso di approfondire la conoscenza della complessa stratificazione archeologica dell’area e di portare alla luce una nuova fascia decorata a mosaico, con una veduta di città portuale, oltre ai resti di rivestimenti marmorei e di una grande nicchia.
La grande esedra delle Terme di Traiano
L’esedra sud-occidentale delle Terme di Traiano, con un diametro di circa trenta metri, conserva elementi che permettono di collegarla alla funzione culturale attribuita agli spazi esterni del grande complesso termale.
Le due file di nicchie presenti lungo la struttura erano probabilmente destinate ad accogliere armadi per libri e documenti, mentre i gradoni potevano essere utilizzati dagli spettatori durante letture e riunioni pubbliche. Davanti all’esedra correva un portico sostenuto dalla galleria sotterranea, dove si conservano le importanti decorazioni oggi oggetto di restauro.
Questa configurazione permette di leggere in uno stesso settore del Colle Oppio una sequenza monumentale che attraversa diverse fasi della storia di Roma, dagli interventi di età neroniano-flavia fino alla realizzazione del grande impianto termale traianeo tra I e II secolo d.C.
La Città Dipinta: una città romana vista dall’alto
Uno dei principali risultati dell’intervento è il recupero della Città Dipinta, un affresco di circa dieci metri quadrati che rappresenta una città fortificata attraverso una suggestiva veduta a volo d’uccello.

La scena mostra una città cinta da mura e torri, con edifici raffigurati attraverso un sistema prospettico. La decorazione appartiene a un edificio precedente alla costruzione delle Terme di Traiano ed è databile al I secolo d.C.
La presenza dell’affresco documenta quindi una delle fasi più antiche della stratificazione monumentale dell’area, successivamente inglobata nella grande sistemazione traianea del Colle Oppio.

Il Grande Mosaico e la sala alta dodici metri
Accanto alla Città Dipinta, la galleria conserva il Grande Mosaico, una monumentale decorazione parietale appartenente a un ampio ambiente affacciato su un ninfeo.

Le pareti conservate raggiungono circa cinque metri di altezza e sono decorate con una complessa struttura architettonica identificata come una scaenae frons teatrale. La composizione è organizzata in due registri e comprende statue e personaggi reali.
Le indagini condotte durante il progetto PNRR e l’approfondimento degli scavi hanno permesso di comprendere meglio le dimensioni originarie dell’ambiente. Le pareti, riccamente decorate, dovevano raggiungere infatti circa dodici metri di altezza.
Il complesso decorativo è databile alla seconda metà del I secolo d.C., dunque a una fase precedente alla costruzione delle Terme di Traiano.

Una nuova veduta di città portuale
Gli scavi hanno restituito anche un elemento finora non noto della decorazione: un’ulteriore fascia musiva caratterizzata dalla rappresentazione di una città portuale.
La scena presenta una serie di edifici probabilmente affacciati sul mare, riconducibili al motivo delle cosiddette “ville marittime”. La scoperta amplia significativamente la documentazione disponibile sull’apparato decorativo dell’ambiente e offre nuovi elementi per ricostruirne l’aspetto originario.

Più in profondità, sotto la decorazione musiva, sono stati individuati anche i resti di un rivestimento realizzato con grandi lastre marmoree. Al centro della parete si trova inoltre una nicchia alta circa 2,20 metri, anch’essa decorata in marmo.
La sequenza di mosaici, marmi e strutture architettoniche permette di ricostruire un ambiente di dimensioni monumentali, caratterizzato da una decorazione estremamente ricca.

Il restauro delle decorazioni antiche
Il progetto ha avuto come obiettivo prioritario la conservazione e la leggibilità delle superfici decorate. La Città Dipinta e il Grande Mosaico, particolarmente significativi per qualità stilistica e quantità di superficie conservata, sono stati sottoposti a un trattamento biocida preventivo, seguito dalla rimozione dei depositi superficiali, dagli interventi di consolidamento e dalle necessarie stuccature.
Il risultato consente oggi di apprezzare più chiaramente le decorazioni e i dettagli delle composizioni, in un contesto nel quale le diverse fasi costruttive e decorative rimangono direttamente leggibili.

Nuovi percorsi e spazi per i visitatori
Il progetto non si è limitato al restauro delle strutture archeologiche. Gli interventi hanno riguardato anche l’accessibilità e l’organizzazione della visita.
L’ambiente vicino all’ingresso della galleria ospita ora un punto di accoglienza e un bookshop. È stata inoltre realizzata una passerella che collega le due parti della galleria passando sopra il vano del Grande Mosaico.
Un ampio ambiente triangolare conserva invece le fistulae in piombo, le tubature appartenenti all’antica rete di approvvigionamento idrico delle Terme.
Nell’area dell’esedra sono state eseguite indagini sulla vulnerabilità sismica e strutturale, comprese prove di carico sulla volta della galleria sottostante. Sono stati realizzati nuovi percorsi pedonali e aree di sosta panoramiche, mentre gli spazi verdi sono stati risistemati e un nuovo impianto di illuminazione permette di valorizzare sia le strutture archeologiche sia gli ambienti destinati al pubblico.

La nuova sistemazione comprende anche un sistema di sedute a cavea, progettato per ospitare concerti, conferenze ed eventi, oltre a un collegamento verticale meccanizzato tra il livello superiore e quello inferiore. Nuovi apparati didattici completano l’allestimento.
Le Terme di Traiano sul Colle Oppio
Le Terme di Traiano furono realizzate per volontà dell’imperatore Traiano su progetto di Apollodoro di Damasco, uno dei più importanti architetti dell’età imperiale, e furono inaugurate il 22 giugno 109 d.C.
Il complesso occupava circa 60.000 metri quadrati ed era organizzato su un ampio terrazzamento del Colle Oppio. La costruzione traianea inglobò strutture preesistenti, comprese alcune porzioni della Domus Aurea.

Intorno al grande corpo centrale delle terme si estendeva una vasta area verde porticata. Le Terme non erano quindi dedicate esclusivamente alle attività legate alla cura del corpo: il complesso comprendeva spazi destinati allo sport, allo svago e alla cultura, inseriti in un articolato sistema architettonico e paesaggistico.
La galleria sotterranea e l’esedra restituiscono oggi una parte particolarmente significativa di questa complessità, conservando strutture e decorazioni appartenenti a fasi precedenti alla grande costruzione traianea.
Quando visitare la galleria delle Terme di Traiano
L’apertura al pubblico sarà inizialmente sperimentale, con accessi limitati e gruppi di piccole dimensioni. La scelta permetterà di monitorare l’impatto della presenza dei visitatori sulle delicate superfici decorate.
Nel mese di settembre 2026, a partire da sabato 12 e domenica 13 settembre, la galleria sotterranea e l’esedra saranno visitabili durante il fine settimana attraverso visite guidate gratuite, in lingua italiana e su prenotazione.
Dal 2 ottobre 2026 le visite si svolgeranno invece dal venerdì alla domenica. Sono previsti sei turni giornalieri, alle 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.00 e 15.00, con un massimo di 15 partecipanti per turno. Per informazioni e prenotazioni è consigliato contattare il numero 060608.
L’intervento restituisce così alla visita un settore del Colle Oppio nel quale pitture, mosaici, rivestimenti marmorei, strutture architettoniche e infrastrutture idriche permettono di seguire la trasformazione di un’area monumentale romana attraverso più generazioni di interventi edilizi.
INFO
Via del Monte Oppio, angolo via delle Terme di Tito
Call Center Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
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Data di pubblicazione registrata: 08/09/2026 20:44
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