All’inizio Francesco ha la barba. In alcune delle immagini più antiche è ancora tonsurato e coperto dal cappuccio, mentre nei secoli successivi il suo volto, il saio, il cordone, le stigmate e i gesti della preghiera diventano elementi sempre più riconoscibili della sua iconografia. È proprio questa trasformazione dell’immagine di San Francesco d’Assisi il tema della mostra L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento, che dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 porta ad Arezzo quasi 80 opere e documenti provenienti da chiese, musei e collezioni italiane e internazionali.

San Francesco
1250
Tempera su tavola argento meccato
per gentile concessione del Museo Civico – Pinacoteca Crociani di Montepulciano

San Francesco
1340
Tempera all’uovo e foglia d’oro su tavola
Worcester Art Museum, Worcester – MA, Museum Purchase 1923.19
Dalla prima immagine alle stimmate
Curata da Cristina Acidini, con un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi, l’esposizione si sviluppa tra la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, accanto alla Basilica di San Francesco, e l’ex Chiesa di Sant’Ignazio, uno degli edifici barocchi più significativi della città.

Firenze, Archivio storico dell’Opera di Santa Croce, ms. Il manoscritto miniato Graduale di Don Simone Camaldolese, proveniente dal Complesso monumentale della Basilica di Santa Croce a Firenze,
rientra nel patrimonio del Fondo edifici di culto, amministrato dalla Direzione Centrale degli affari
dei culti e per l’amministrazione del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno.
Il percorso segue sostanzialmente l’ordine cronologico e parte dalle rappresentazioni medievali. La tavola di Margarito d’Arezzo, proveniente dal Museo Civico di Montepulciano, mostra un Francesco ancora lontano dall’immagine che diventerà familiare nei secoli successivi. Il saio marrone e il cordone con i tre nodi si affermano progressivamente, mentre le scene della sua vita e dei suoi miracoli costruiscono una vera narrazione per immagini.

San Francesco e storie della sua vita
1250-1260 circa
tempera e oro su tavola
Pistoia, Palazzo Comunale, Museo
Civico d’Arte
(su concessione di Comune di Pistoia | Musei Civici, Scuola Normale Superiore, Pisa | G. Tartarelli)
Un posto centrale spetta alla stigmatizzazione, episodio fondamentale nella definizione della figura di Francesco come alter Christus. Lo testimonia il San Francesco riceve le stimmate del Beato Angelico, prestato dai Musei Vaticani: la scena è ambientata sulla rupe della Verna, dove il santo riceve le cinque piaghe dalla visione del Cristo-serafino.

San Francesco riceve le stimmate
1440
Tempera e oro su tavola
Musei Vaticani, Città del Vaticano
Da Botticelli al Barocco
Con Sandro Botticelli Francesco appare invece nel momento della consolazione ricevuta dalla musica degli angeli, in un dipinto eccezionalmente prestato dalla National Gallery di Londra. Tra Cinquecento e Seicento l’immagine del santo cambia ancora: la Controriforma accentua la dimensione della meditazione, della preghiera e dell’estasi.

San Francesco con gli Angeli
1475/1480
Tempera e olio su tavola
The National Gallery, London.
Bought,1858
Nella sezione allestita a Sant’Ignazio compaiono così opere di Annibale Carracci, Federico Barocci, Guercino, Pietro da Cortona e Luca Giordano. Barocci, nel San Francesco nella grotta del Metropolitan Museum di New York, lo presenta raccolto nella solitudine di un ambiente roccioso; Giordano porta invece le Stimmate di San Francesco dentro una composizione di forte carattere teatrale.

San Francesco e san Giovanni Battista
1480 circa
tempera su tavola;
Pavia, Musei Civici, Pinacoteca Malaspina

San Francesco riceve le stimmate
1514-1515
tempera e olio su tavola
Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda
Il percorso arriva quindi all’Ottocento e al Novecento, quando artisti come Antonio Ciseri, Libero Andreotti e Gio Ponti propongono nuove interpretazioni della figura francescana. La mostra comprende inoltre opere di Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Jacopo Ligozzi e Duilio Cambellotti, oltre a miniature, tempere, sculture e documenti.




Arezzo e i luoghi di Francesco
La scelta di Arezzo ha un significato preciso. Il territorio conserva infatti alcuni dei luoghi legati alla vicenda di Francesco: Cortona, dove il santo si fermò e fondò il convento delle Celle, e soprattutto La Verna, dove secondo la tradizione ricevette le stigmate nel 1224.

San Francesco
1600-1604
olio su tela
The Met – Metropolitan Museum of Art, New York
La mostra collega così la storia dell’immagine di Francesco alla storia del territorio aretino, seguendo attraverso otto secoli il modo in cui pittori e scultori hanno tradotto in immagini la memoria del santo. Come scrive Cristina Acidini nel catalogo, ogni epoca ha avuto il proprio Francesco: il percorso di Arezzo permette di vedere concretamente come e perché quell’immagine sia cambiata.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento
📍 Arezzo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ed ex Chiesa di Sant’Ignazio
📅 3 ottobre 2026-10 gennaio 2027
🌐 Info:
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Data di pubblicazione registrata: 27/09/2026 12:08
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