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Il Corridoio Vasariano degli Uffizi si arricchisce di una nuova, preziosa collezione di busti romani. Sono oltre cinquanta le sculture antiche che da oggi ornano il tratto che attraversa il Ponte Vecchio, lungo il celebre percorso sopraelevato che unisce il Palazzo Pitti alla Galleria degli Uffizi, nel cuore di Firenze.

Si tratta di una raccolta di ritratti marmorei di straordinaria qualità, un tempo esposti nei principali corridoi al secondo piano degli Uffizi e rimossi nel 1993 per fare spazio a un allestimento filologico ispirato all’arredo settecentesco. Da allora questi capolavori della scultura romana imperiale erano stati collocati nei depositi, sottratti per oltre trent’anni alla vista del pubblico.

Con il nuovo allestimento, gli Uffizi restituiscono ai visitatori una selezione di busti di eccezionale valore storico e artistico: intellettuali come Cicerone, imperatori come Augusto, Antonino Pio e Commodo, e imperatrici come Sabina, moglie di Adriano, e Faustina, consorte di Antonino Pio. Figure che hanno segnato la storia di Roma e che oggi ritornano a dialogare con il pubblico attraverso le loro effigi in marmo.

Un ritorno alle origini: il collezionismo archeologico mediceo

Il nuovo percorso espositivo rappresenta un tassello fondamentale nel progetto “Futuro nell’Antico”, promosso dal direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde. L’obiettivo è valorizzare il vasto patrimonio di sculture antiche raccolto dai Medici e dai Lorena, che fecero degli Uffizi uno dei poli più prestigiosi dell’antichità classica, in competizione con i più importanti musei europei.

Molti dei busti oggi riallestiti furono infatti selezionati e acquistati nel Settecento da Luigi Lanzi, storico vicedirettore della Galleria, sul mercato antiquario. Lanzi arricchì le collezioni granducali con ritratti di personaggi imperiali, consolidando il prestigio degli Uffizi nel panorama museale internazionale.

L’attuale sistemazione non è quindi solo un nuovo allestimento museale, ma una vera e propria “restituzione” al pubblico di una parte significativa della storia del collezionismo fiorentino e mediceo. Il Corridoio Vasariano, ideato da Giorgio Vasari nel 1565 per consentire ai Medici di spostarsi dalla residenza di Palazzo Pitti agli uffici di governo senza passare tra la folla, si trasforma oggi in un percorso storico-artistico arricchito dalla presenza di questi ritratti.

Una passeggiata tra i volti di Roma

La nuova disposizione dei busti nel tratto vasariano che attraversa il Ponte Vecchio consente di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, incontrando i volti dei grandi protagonisti della storia romana. Ogni scultura racconta una storia: dall’intellettuale retorico Cicerone, simbolo della cultura repubblicana, all’imperatore Augusto, primo princeps e fondatore del principato, fino alle imperatrici che incarnarono il potere femminile nel mondo romano.

Le opere sono espressione della più raffinata ritrattistica romana, in grado di cogliere dettagli anatomici, tratti psicologici e simboli di status con un realismo e una finezza artistica che ancora oggi affascinano.

Il futuro della scultura antica agli Uffizi

Il direttore Simone Verde ha annunciato che questa operazione si inserisce in un disegno più ampio di recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico delle Gallerie degli Uffizi. Dopo la ricostituzione della sala dei marmi antichi e la serie di sculture dei corridoi riorganizzate secondo il criterio settecentesco, l’attuale intervento rappresenta un nuovo passo verso la creazione di un percorso organico che racconti la storia del collezionismo e della scultura classica.

In corso anche il progetto di ricostituzione del “ricetto delle iscrizioni”, un ambiente dedicato alle epigrafi antiche che completerà il mosaico della Firenze che fu capitale dell’antichità riscoperta nel Rinascimento e nel Settecento.

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