Un elmo di bronzo, anelli d’oro, perle di ambra e vetro, lamine dorate di varie forme e dimensioni, piatti e un vaso da vino in bronzo, oltre a un kantharos (coppa) d’argento. È il ricco corredo trovato non lontano dalla città di Struga, in Macedonia del Nord, all’interno della tomba di un personaggio eminente vissuto nel VI secolo a.C., con ogni probabilità membro dell‘élite che all’epoca governava la regione.

Un elmo scoperto durante i lavori agricoli
La scoperta è avvenuta durante gli scavi in corso nell’ambito delle ricerche archeologiche condotte dal Museo archeologico di Skopje a seguito del rinvenimento casuale, nel 2020, di un elmo di bronzo. Il reperto era stato consegnato al Museo Nazionale di Ocrida; quindi nel 2023 col consenso del proprietario dell’area agricola, Shefit Shemshedini, sono iniziati gli scavi, che hanno riportato in luce l’attuale necropoli.

Nell’area finora sono state trovate due tombe, una delle quali – lunga 7 metri, larga 4 e profonda 5 – custodiva appunto i preziosi oggetti, in tutto un’ottantina, presentati ufficialmente nei giorni scorsi dal ministro della Cultura e del Turismo macedone Zoran Ljutkov. Il ministro ha spiegato che la necropoli di Ocrida-Struga risale al periodo arcaico (VI secolo a.C.) e per molti aspetti somiglia alla più famosa necropoli di Trebeništa, risalente al VII-VI secolo a.C., che si trova a pochi chilometri di distanza.

“Le scoperte che oggi presentiamo sono il risultato degli ultimi scavi archeologici che fanno luce sulla vita delle civiltà che hanno lasciato tracce del nostro passato, e la cui influenza è ancora oggi significativa per la comprensione del contesto storico”, ha commentato il ministro Ljutkov. Il quale ha aggiunto che si tratta di un “grande successo scientifico e di ricerca” che “non solo getta nuova luce sulla storia archeologica della Macedonia del Nord”, ma rappresenta “un contributo significativo” al patrimonio archeologico europeo e mondiale.
L’archeologo: “Una tomba di dimensioni impressionanti”

L’archeologo Pero Ardjanliev, curatore del Museo archeologico di Skopje e responsabile dello scavo, ha definito la scoperta “epocale” per la Macedonia e di quelle che accadono “una volta ogni secolo”:
“All’interno del complesso tombale è stato rinvenuto un elmo di bronzo, anelli d’oro, vaghi d’ambra e di vetro, lamine d’oro di varie forme e con diverse decorazioni. E poi ancora spilloni d’argento, un vaso da vino in bronzo, un kantharos (coppa) d’argento, lastre di bronzo: tutti reperti che verranno conservati e presentati al pubblico. L’architettura della tomba è davvero impressionante e in termini di dimensioni supera tutte le tombe arcaiche finora scoperte nei Balcani”.

Il riferimento è a tombe come quella citata di Trebeništa, quelle di Gorna Porta, Radolišta (sempre nel territorio di Ocrida-Struga) e, in Grecia, di Archontiko e Sindos, tutte caratterizzate da ricchi corredi che suggeriscono la presenza di un’élite molto attiva, facoltosa e ben organizzata.

“Preservare il nostro patrimonio culturale non è solo un nostro obbligo, ma anche una responsabilità nei confronti delle generazioni future. Con queste scoperte non stiamo solo migliorando la conoscenza del nostro contesto storico, ma anche rafforzando il nostro ruolo sulla scena archeologica regionale, balcanica ed europea”, ha concluso il ministro Ljutkov.
Tutti i reperti saranno restaurati e studiati, quindi verranno conservati ed esposti nel Museo Archeologico di Skopje.
Fonte: Ministero della Cultura Macedone



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