Ancora scoperte dagli scavi di Pompei. Dalla Regio IX, 10 in uno degli ambienti di ricevimento della grande casa con affreschi in secondo stile, attualmente in corso di indagine, sta emergendo un oecus (salone) colonnato con pitture di particolare pregio raffiguranti nature morte. Nel registro superiore della parete, gli archeologi hanno riportato alla luce, dietro ad un colonnato in trompe-l’oeil, un trionfo di cacciagione appesa alla parete che fa da cornice ai frutti della pesca. Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia, dipinti su uno sfondo di pareti rosse che invitano ad un ricco banchetto, e che rimandano ai momenti conviviali del mondo antico.

Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia, dipinti su uno sfondo di pareti rosse che invitano ad un ricco banchetto, e che rimandano ai momenti conviviali del mondo antico.

Gli affreschi, spiega una nota del Parco Archeologico, emergono dal cantiere in corso, che mira alla messa in sicurezza della zona di margine tra l’area scavata e quella interrata. L’intervento si colloca tra le attività per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del sito, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano, che conta già più di 13mila ambienti in 1.070 unità abitative oltre agli spazi pubblici e sacri, più efficace e sostenibile.

Il direttore Gabriel Zuchtriegel spiega le novità degli affreschi

I nuovi affreschi scoperti (Guarda la gallery)

Riaprono i vicoli della città antica e il Termopolio della Regio V

Ma non è tutto. Durante le Feste si amplia la fruizione del sito con la riapertura di assi viari e vicoli della città antica, grazie a un attività di manutenzione e accessibilità programmata insieme alla società in-House Ales, impegnata a Pompei con una squadra articolata di restauratori, architetti, archeologi e operai specializzati. Torneranno quindi visibili il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone pensile, il vicolo di Eumachia nella regio VII, e il vicolo del Fauno (parte sud), il vicolo di Modesto e il vicolo della Fullonica nella regio IV, il vicolo di Championnet nella Regio VIII che, attraverso una passerella provvisoria consente l’affaccio sulle aree di scavo nell’ambito del cantiere della messa in sicurezza dell’insula Meridionalis. Un’occasione per esplorare nuove aree degli scavi e cogliere la dimensione articolata dell’assetto urbano, oltre che a consentire una maggiore distribuzione dei flussi di visitatori. Al termine dei restauri aprono la casa del Porcellino e la casa del Centauro.

Riapre anche il Thermopolium della Regio V, terminati i recenti interventi di messa in sicurezza e scavo. L’antica tavola calda dell’epoca, che si distingue dalle numerosissime presenti a Pompei, per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con le immagini della Nereide a cavallo di un ippocampo e di animali probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. Il termopolio è stato interessato anche dal completamento dello scavo dell’ambiente di servizio retrostante, utilizzato in gran parte per lo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la cottura e conservazione dei cibi, emersi nel corso del cantiere. 

Il Thermopolium della Regio V

Per il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile visitare le la sezione femminile delle terme del Foro gratuitamente (9,00 – 16,20. Ultimo ingresso ore 16,00). Aperte al pubblico la scorsa primavera dopo una delicata attività di restauro, le terme da sempre utilizzate come deposito di materiale archeologico, hanno a seguito degli interventi rivelato superfici dipinte straordinarie, con decorazioni di IV stile e richiami di elementi vegetali e uccelli.

Appuntamenti con il Pompeii Children’s Museum e presso la “Fattoria Sociale

Aperti il 31 dicembre e il 1 gennaio tutti i siti della Grande Pompei. Il 1 gennaio il sito di Pompei, le ville San Marco e Arianna e il Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, Villa Regina a Boscoreale saranno aperti dalle ore 9,00 alle ore 14,00 (ultimo ingresso 13,00).  La Villa di Poppea a Oplontis resterà invece aperta dalle ore 9,00 fino alle 17,00 (ultimo ingresso ore 16,00). Ingresso a tariffa ordinaria 

Tre appuntamenti per i bambini al Pompeii Children’s Museum, da vivere da soli o con i propri genitori. Il 22 dicembre un Itinerario tematico tra domus, giardini e edifici della vita pubblica, il 26 dicembre una speciale Caccia al Tesoro archeologica e infine il 5 gennaio per la vigilia della Befana uno speciale tour al Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con “dolci sorprese”. Il costo è di 10 € a partecipante.
Partecipazione fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a info@pompeiichildrensmuseum.it. E’ possibile prenotare e acquistare i biglietti online sul sito: www.pompeiichildrensmuseum.it

Invece presso la Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” è in programma l’appuntamento del 4 gennaio 2025Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus”: attività con supporti visivi e CAA Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org

E ancora fino al 25 febbraio sarà possibile visitare presso il Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana alcune opere, date in prestito dal MANN, che si distinguono per la loro unicità e bellezza, tra cui una delle tre coppe in ossidiana, decorate con pietre preziose e motivi egittizzanti, rinvenute a Villa San Marco. Inoltre, il noto busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, raffigurante probabilmente Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, rinvenuto presso la cosiddetta Villa di Anteros a Stabiae.

Fonte: Parco Archeologico di Pompei

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Una risposta a “Pompei, dagli scavi della Regio IX riaffiora un salone (oecus) decorato con affreschi di nature morte [FOTO / VIDEO]”

  1. […] e si apriva su una serie di ambienti decorati in stili diversi. Tra questi spicca un oecus (salone) corinzio, circondato da almeno dodici colonne e adornato con megalografie …Le decorazioni includono fregi raffiguranti nature morte con cacciagione e prodotti ittici, un […]

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