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Il passato riaffiora a Sestu, in provincia di Cagliari. Durante i lavori per la posa della condotta dell’impianto Power 2 Gas di Italgas, lungo la strada provinciale SP8, è venuta alla luce una necropoli punica finora sconosciuta. Le ruspe si sono fermate davanti a un ritrovamento eccezionale: anfore contenenti resti umani, tipiche della pratica funeraria dell’enchytrismos, un rito punico che testimonia la vita e la morte nell’antica Sardegna tra il IV e il III secolo a.C. Sotto la direzione scientifica della locale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggioche ne ha dato notizia sui social – , gli scavi d’emergenza sono in corso per documentare e mettere in sicurezza questo tesoro archeologico, emerso grazie alla sorveglianza prescritta per il progetto.

Necropoli punica con sepolture in anfora

Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito del cantiere gestito da Italgas, in collaborazione con la società Medea, per il potenziamento della rete gas nella zona. “I materiali rinvenuti sono verosimilmente pertinenti a una necropoli con sepolture entro anfora,” spiegano dalla Soprintendenza.

necropoli punica Sestu
Foto: SAPAB Cagliari (da Facebook)

Questo tipo di tombe , dette a enchytrismos, consistono in anfore tagliate e poi richiuse, interrate nel banco roccioso. Spesso erano usate per neonati o bambini. Finora, sono state scoperte almeno sei anfore con ossa umane, accompagnate da frammenti ceramici che gli esperti stanno analizzando per datarle con precisione. “Siamo ancora in fase di scavo,” ha dichiarato l’archeologo Enrico Trudu, “ma i reperti confermano un contesto punico, forse legato a un insediamento vicino.”

necropoli punica Sestu
Foto: SAPAB Cagliari (da Facebook)

Un passato punico sotto la SP8

La scoperta non è del tutto inattesa: la zona di Sestu si trova a pochi chilometri dall’area di Moriscau, già nota per un insediamento archeologico vincolato. Tuttavia, la necropoli emersa lungo la SP8 rappresenta un contesto inedito, scavato proprio sotto la carreggiata. “La trincea è in una strada trafficata, circondata da capannoni industriali,” ha spiega Trudu. alla stampa locale “Non possiamo ampliare gli scavi a tutta l’area, ma stiamo lavorando per salvare il salvabile.” L’intervento, supportato logisticamente da Italgas e Medea, mira a documentare il sito prima di consentire la ripresa dei lavori infrastrutturali, bilanciando tutela del patrimonio e necessità moderne.

necropoli punica Sestu
Foto: SAPAB Cagliari (da Facebook)

Le sepolture a enchytrismos sono una “firma” della cultura punica in Sardegna, diffuse tra il VI e il III secolo a.C. Le anfore, originariamente usate per trasportare olio o vino, venivano adattate per contenere i corpi dei defunti, spesso neonati, riflettendo un alto tasso di mortalità infantile. “Ogni anfora è una capsula del tempo,” aggiunge Trudu, “che ci parla di riti, vita quotidiana e organizzazione sociale di un popolo che ha segnato l’isola.”

Foto: SAPAB Cagliari (da Facebook)

Collaborazione tra archeologia e industria

Il ritrovamento testimonia l’importanza della sorveglianza archeologica nei cantieri, una prassi che Italgas ha adottato in Sardegna per oltre 550 chilometri di rete posata dal 2019. “La nostra collaborazione con la Soprintendenza va oltre il dettato normativo,” dichiarano dalla società. “È un impegno per tutelare il patrimonio storico che emerge dai nostri lavori.” In questo caso, l’intervento rapido ha permesso di mettere sotto stretta vigilanza l’area—anche notturna, con i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale—evitando saccheggi e garantendo la sicurezza dei reperti.

Foto: SAPAB Cagliari (da Facebook)

I reperti saranno studiati

La necropoli di Sestu potrebbe nascondere ancora sorprese. Gli archeologi stanno indagando una fossa più grande e ampliando i punti di scavo lungo la trincea. Sebbene l’ubicazione sotto una strada limiti le possibilità di un’indagine estesa, i dati raccolti offriranno nuove chiavi di lettura sulla presenza punica nel territorio. Una volta conclusi gli scavi, i reperti saranno studiati e conservati, mentre Italgas potrà completare i lavori della condotta.

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