Sarà inaugurato il 20 maggio alle 16 il nuovo allestimento della Tomba rupestre etrusca di Piansano, nel Viterbese, preziosa testimonianza del passato etrusco del territorio, rinvenuta fortuitamente nel 1986 durante lavori stradali. L’iniziativa è il risultato di un intervento di restauro e valorizzazione condotto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, componente 3, investimento 4.3 “Caput Mundi – Percorsi giubilari”.

“La Tomba rupestre è un bene poco noto ma di grande interesse storico e archeologico – ha dichiarato la funzionaria responsabile Biancalisa Corradini – e il suo recupero rappresenta un’importante occasione per promuovere nuovi itinerari turistici nella Tuscia”.
Una lunga iscrizione con un nome e le tombe gemine
Oggi inglobata nella Sala Conferenze del Comune di Piansano, la tomba è accessibile al pubblico e rappresenta un unicum per la presenza di una lunga iscrizione onomastica in lingua etrusca, studiata inizialmente dal prof. Alessandro Morandi e recentemente analizzata dal dott. Daniele Federico Maras, arricchendo il patrimonio epigrafico noto.
Databile tra la fine del IV e la prima metà del III secolo a.C., il sepolcro appartiene alla tipologia delle cosiddette “tombe gemine”, due camere affiancate pensate per famiglie imparentate. Tuttavia, le iscrizioni suggeriscono un’eccezione: i defunti appartenevano a casate distinte, lasciando spazio a nuove ipotesi interpretative.
All’inaugurazione interverranno il Soprintendente Margherita Eichberg, l’archeologa Biancalisa Corradini, il Sindaco Roseo Melaragni e la Vicesindaca Aura Colelli.
L’ingresso è libero e senza prenotazione.





