Le opere antiche non sono reperti immobili: viaggiano, cambiano contesto, acquisiscono nuove chiavi di lettura. È in questa prospettiva che si inserisce la partecipazione del Parco Archeologico di Ercolano alla mostra internazionale “C’est canon! L’art chez les Romains”, ospitata al Museo Lugdunum di Lione (Francia) fino al 7 giugno 2026.
Tre reperti emblematici della città vesuviana sono stati concessi in prestito, diventando ambasciatori di una cultura materiale raffinata, capace ancora oggi di parlare al pubblico europeo.
Tre opere, tre volti
La statuetta di Venere incarna l’eleganza misurata della statuaria romana di piccolo formato, destinata a spazi domestici o di rappresentanza. La resa del corpo e l’equilibrio delle proporzioni restituiscono un ideale di bellezza intimo, lontano dalla monumentalità ufficiale.

Di grande impatto è la testa policroma di Amazzone, testimonianza preziosa dell’uso originario del colore nella scultura antica. Le tracce cromatiche conservate permettono di superare l’idea di una scultura “bianca”, restituendo una percezione più realistica e sensoriale delle opere romane.

Completa il nucleo il dipinto con cornice in legno carbonizzato raffigurante amorini alati, ispirato al culto di Apollo. La cornice, sopravvissuta all’eruzione del 79 d.C. grazie alla carbonizzazione, rappresenta un caso rarissimo di conservazione di elementi lignei. L’opera è stata sottoposta a un accurato intervento di restauro, finanziato dal Museo Lugdunum, esempio concreto di cooperazione scientifica internazionale. Il restauro non ha avuto solo finalità conservative, ma ha permesso di approfondire tecniche esecutive, materiali e stato di conservazione, arricchendo la lettura dell’opera e offrendo la possibilità di uno sguardo diretto sulla decorazione pittorica e architettonica di Ercolano.
La mostra di Lione: arte, materiali e saperi di Roma antica
La mostra “C’est canon! L’art chez les Romains” propone un ampio percorso dedicato alle arti del mondo romano, lette non come espressioni isolate, ma come risultato di saperi tecnici, scelte materiali e pratiche sociali. Il progetto espositivo mette in dialogo scultura, pittura, architettura e arti applicate, sottolineando il ruolo del colore, dei materiali e delle tecniche nella costruzione dell’immagine romana.

Un’attenzione particolare è riservata ai processi di produzione, alla circolazione dei modelli e al rapporto tra arte e vita quotidiana, con l’obiettivo di restituire al pubblico una visione complessa e dinamica del patrimonio romano. In questo contesto, le opere di Ercolano si inseriscono come testimonianze eccezionali di un centro urbano straordinariamente conservato, capace di documentare aspetti spesso perduti altrove.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ “C’est canon! L’art chez les Romains”
📍 Lione (Fra), Museo Lugdunum
📅 Dal 3 ottobre 2025 al 7 giugno 2026
🌐 Info: lugdunum.grandlyon.com


