Scoperta a Ceppagatti, nel Pescarese. Nel corso dei lavori in contrada Cantò, destinati alla realizzazione di un parcheggio, le indagini preventive previste dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) hanno portato a una scoperta di grande rilievo: cinque sepolture riconducibili a una probabile necropoli finora sconosciuta. La notizia è stata diffusa dalla stessa Soprintendenza sulla pagina Facebook dell’ente.

Scoperta archeologica in Ceppagatti: scheletro umano in un'unità di sepoltura con paletta metrico e cartello identificativo.
©SABAP Chieti – Pescara / Paolo Tancredi

Le sepolture rinvenute

Gli individui inumati, tutti deposti in posizione distesa, appartengono a diverse fasi di utilizzo della necropoli, come dimostrano le sovrapposizioni e l’orientamento differente delle tombe.

Le tombe appartengono a individui adulti, sepolti con coperture in sassi e coppi, mentre un infante di pochi mesi era stato deposto sotto un coppo, secondo una pratica ben attestata in età tardoantica e altomedievale.

Il corredo funerario appare scarno o assente. L’unico oggetto di particolare interesse è un ago crinale (in pratica uno spillone per capelli), rinvenuto in prossimità della testa di una defunta.

Immagine di una sepoltura archeologica con resti di un oggetto in ceramica e indicatori di scavo sul terreno.
©SABAP Chieti – Pescara / Paolo Tancredi

Tra Tarda Antichità e Alto Medioevo

Le caratteristiche delle sepolture e la tipologia dei pochi corredi permettono di datare la necropoli alla Tarda Antichità o all’Alto Medioevo (IV–VIII secolo d.C.). Si tratta di una fase cruciale per l’Abruzzo, in cui comunità locali e nuovi assetti politico-militari convivevano in un paesaggio in trasformazione.

Un nuovo tassello per la storia d’Abruzzo

Gli archeologi, insieme alla SABAP e al Comune, stanno ora indagando l’estensione della necropoli, la cronologia precisa delle sepolture e i legami con il ricco tessuto archeologico di Cepagatti, che nel tempo ha restituito altre testimonianze di epoca romana e medievale.

L’obiettivo è arricchire le conoscenze sul territorio e valorizzare la memoria storica del comune, integrandola nel più ampio contesto del territorio.

Foto: ©SABAP Chieti – Pescara / Paolo Tancredi

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