Come tutte le città antiche, la Trento romana non era una città di pietra spoglia e superfici candide. Era, al contrario, vibrante di colori, un susseguirsi di pareti affrescate, pavimenti musivi, arredi marmorei dipinti e architetture policrome. A restituire questa dimensione perduta è la mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”, inaugurata da pochi giorni negli ambienti del S.A.S.S. – Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e nella Villa romana di Orfeo, dove sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026.

Manifesto della mostra "I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana" con dettagli di colori e motivi decorativi su fondo rosso.

L’esposizione propone un’immagine in larga parte inedita della Tridentum di età romana, fondata sulle sponde dell’Adige e oggi ricostruita attraverso decenni di scavi, restauri e ricerche.

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Ricerca, tutela e valorizzazione

La mostra è realizzata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, ed è il frutto di un lavoro di rete che coinvolge istituzioni culturali, università e associazioni scientifiche. Un approccio che, come sottolineato in occasione dell’inaugurazione, chiama la comunità a riconoscersi nella ricostruzione della propria storia e nella responsabilità di trasmetterne la memoria.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di studio dedicato alla pittura antica e alla policromia nel mondo romano, sviluppato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica, le Università di Padova e Trento, il MUSE e con il sostegno della Fondazione CARITRO.

La città romana riscoperta

Affreschi, mosaici e arredi

Curata da Cristina Bassi e Barbara Maurina, la mostra accompagna il visitatore alla scoperta dei colori che decoravano spazi pubblici e ambienti domestici tra il I e il IV secolo d.C.. In esposizione si trovano mosaici, frammenti di pittura murale, reperti marmorei e suppellettili, molti dei quali presentati per la prima volta al pubblico.

Frammento di intonaco dipinto_età romana, Trento (©Archivio Ufficio beni archeologici PAT)

Elemento distintivo della Tridentum romana era l’uso estensivo del calcare rosa del Calisio, una pietra locale che caratterizzava strade, edifici e monumenti e che ancora oggi segna l’identità urbana di Trento. Su queste superfici si innestavano pitture vivaci e tappeti musivi ornati da motivi figurati, geometrici e floreali, restituendo ambienti di grande raffinatezza.

Oggetti mai esposti prima

Tra i reperti più significativi spicca una testa di Bacco in marmo bianco, rinvenuta negli anni Novanta durante gli scavi sotto la Cattedrale di San Vigilio, in piazza Duomo. Un’opera di grande qualità che arricchisce il racconto del gusto e dell’immaginario decorativo della città romana.

Tridentum romana
Testa maschile raffigurante Bacco, Trento, piazza Duomo, Cattedrale, 177 d.C.-200 d.C.(©Archivio Ufficio beni archeologici PAT)

I materiali esposti provengono in larga parte dalle collezioni della Soprintendenza, affiancati da rari prestiti della collezione archeologica del Castello del Buonconsiglio.

Colori anche sulla tavola

Cucina, gusto e rappresentazione

Il percorso include una sezione dedicata ai “Colori sulla mensa”, in dialogo con l’allestimento “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”. Qui il tema della policromia si estende alla cultura alimentare, rivelando pietanze, ingredienti e pratiche conviviali che parlano di gusti sofisticati e di una forte attenzione all’estetica anche nel quotidiano.

La Villa di Orfeo e il suo spettacolare mosaico policromo

Il cuore visivo dell’esposizione resta la Villa romana di Orfeo, dove il visitatore può ammirare uno dei più straordinari esempi di mosaico policromo dell’arco alpino. Un capolavoro che testimonia la maestria degli artigiani e l’alto livello culturale delle élite locali.

Tridentum romana
Mosaico policromo, Trento, via Rosmini / piazza Verzeri (©Archivio Ufficio beni archeologici PAT)

Tridentum in 3D

La ricostruzione virtuale

A completare il percorso è un video di ricostruzione virtuale che restituisce l’aspetto cromatico della città romana, ispirandosi ai modelli urbani di Roma antica. Particolare attenzione è dedicata alla Porta Veronensis, monumentale accesso meridionale alla città, oggi conservata sotto la Torre Civica in piazza Duomo, immaginata come un edificio riccamente decorato e policromo.

I colori di Tridentum. Studio grafico Benedetti (©Archivio Ufficio beni archeologici PAT)

Dallo spazio pubblico il video conduce poi negli ambienti privati, rivelando l’eleganza delle domus e la ricercatezza degli interni.

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Attività e didattica

La mostra è accompagnata da un articolato programma di attività, con laboratori didattici su pittura e mosaico per le scuole, una rassegna di film archeologici dedicati alla policromia antica e tre percorsi educativi specifici per scuole primarie e secondarie, proposti nel corso dell’anno scolastico dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici.

Le interviste ai protagonisti

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana
📍 Trento, S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas (piazza Cesare Battisti) e Villa romana di Orfeo (via Rosmini 4)
📅 18 dicembre 2025 – 31 ottobre 2026
🌐 Info: tel. 0461 492161
uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

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