RESTAURI / Siena, il Complesso del Duomo riapre con un nuovo percorso. E la Libreria Piccolomini risplende di nuova luce

SIENA, 8 agosto 2020 – Dopo il Duomo di Siena e il suo Museo,  dal primo agosto ha riaperto al pubblico tutto il complesso monumentale, con un itinerario che si snoda all’interno della Cattedrale (con il Pavimento e la ‘Porta del Cielo’), include il Museo dell’Opera con la salita al Facciatone e prosegue nella cosiddetta ‘Cripta’ e nel Battistero. Perla dell’itinerario la Libreria Piccolomini che risplende di nuova luce grazie alla collaborazione dell’Opera della Metropolitana con la ERCO specialista per l’illuminazione dell’architettura.

Lo splendido interno della Libreria Piccolomini

La biblioteca fu fatta costruire dal  cardinale Francesco Tedeschini Piccolomini, arcivescovo di Siena (e poi Papa Pio III), attorno al 1492 per onorare la memoria dello zio materno Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II) e conservare il ricco patrimonio “librario” che il pontefice ed umanista aveva raccolto. Il luogo scelto fu la vecchia canonica lungo il fianco nord-occidentale del Duomo. Per quanto concerne la cronologia degli affreschi, eseguiti con ricchezza di colori smaltati e inserti in pastiglia dorata, furono realizzati dal pittore umbro Bernardino di Betto detto Pinturicchio e la sua bottega in un torno di tempo che va dal 1503 e al 1508. Le dieci scene che si susseguono nelle tre pareti celebrano la biografia e gli atti del pontificato di Pio II sullo sfondo di evocativi paesaggi, raffinate architetture e cerimoniali fastosi. Alla loro ideazione collaborò anche Raffaello, del quale ricorre, nel 2020, il cinquecentesimo anniversario della morte. Il Sanzio disegnò infatti i “cartonetti” per almeno due storie dedicate alla biografia di Enea Silvio Piccolomini, come testimoniano quello presente al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con la Partenza di Enea Silvio per il concilio di Basilea e l’altro nella Pierpont Morgan Library di New York con l’Incontro tra Federico III e Eleonora d’Aragona, preparatorio per una delle scene più ammirate della Biblioteca.

Interno del Duomo di Siena

UN RESTAURO COMPLESSO –  La Libreria Piccolomini è stata oggetto, nell’ultimo triennio,  di  lavori di pulitura, restauro e manutenzione sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo. Lavori  che hanno ridonato splendore agli apparati di questo scrigno prezioso. Il restauro ligneo ha riguardato i banconi e le teche mentre quello lapideo il portale interno e la soprastante edicola.
Anche grazie alla sostituzione dei vetri delle teche i corali della Cattedrale, uno dei tesori più preziosi nel campo dei codici miniati, potranno essere apprezzati in ogni loro dettaglio. Al di là delle magnifiche iniziali decorate con miniature, i margini eseguiti da Girolamo da Cremona e da Liberale da Verona sono caratterizzati infatti da un’esplosione di girali, volute, perle, motivi floreali, animali reali e fantastici.
Il gruppo delle Tre Grazie, collocato al centro della Libreria, secondo la volontà del cardinale che lo aveva acquisito a Roma dalla famiglia Colonna, è stato pulito e restaurato. L’opera è stata protagonista del convegno “La grazia è bellezza” promosso dall’Accademia Senese degli Intronati, con la collaborazione dell’Opera della Metropolitana il 27 febbraio scorso.
Il pavimento della Libreria Piccolomini, risalente al 1839, realizzato dalla manifattura Ginori di Doccia, costituito da ambrogette di forma romboidale e quadrette di maiolica dipinte, è stato protetto nelle parti soggette a maggior usura, mentre sono state rimosse le tende che oscuravano le imponenti vetrate della parete di fondo e vi è stata applicata una pellicola filtrante.
La Libreria risplende inoltre, come detto, di nuova luce grazie alla collaborazione dell’Opera della Metropolitana con la ERCO specialista per l’illuminazione dell’architettura, che ha già reso “più luminose”, nel 2018, le tarsie del Pavimento del Duomo di Siena, in lucem veniet.

Duomo di Siena (esterno)

VISITA IN TOTALE SICUREZZA – La visita avviene in condizioni di particolare sicurezza in quanto oltre a tutti i protocolli igienico sanitario previsti dalla legge verrà rilevata la temperatura all’ingresso e anche attraverso l’app per smartphone The Right Distance ( che non richiede informazioni personali lesive della privacy) sarà possibile mantenere l’opportuno distanziamento.  Il servizio di prenotazione accessibile online o attraverso call center permetterà tra l’altro di evitare code per l’accesso. Dopo un mese e mezzo di gratuità riprende la bigliettazione ordinaria con la possibilità dell’Opa Si Pass al prezzo di 13 euro che permette l’accesso a tutto il complesso (tranne la Porta del Cielo che ha accessi contingentati).

GUARDA IL VIDEO

Per info e prenotazioni: www.operaduomo.siena.it; opasiena@operalaboratori.com,  Tel. +39 0577 286300

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