Ancora un importante ritrovamento archeologico a Pompei, stavolta nell’abitato “moderno”. A riemergere dagli scavi in corso in via Fucci è la tomba di un infante, in ottime condizioni di conservazione. La sepoltura appartiene alla necropoli in corso di scavo da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, intervento eseguito nell’ambito dei lavori di ammodernamento della Circumvesuviana.

Tra gli oggetti ritrovati nella tomba vi sono una raffinata coppa in vernice nera e alcuni vaghi di collana in pasta vitrea, che testimoniano la cura e l’attenzione dedicate alle pratiche funerarie dell’epoca. I reperti sono tornati alla luce pochi giorni dopo il rinvenimento, avvenuto durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato della Eav sempre in via Fucci, di una tanagrina, statuetta votiva in terracotta rappresentante una divinità o una figura legata alla devozione personale, che conserva raffinate tracce di doratura.

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“Questo ritrovamento rappresenta una finestra sulle pratiche funerarie dell’antica Pompei, svelando nuovi dettagli sulle vite dei suoi abitanti nel territorio estero alla nota città antica”, commenta il soprintendente Mariano Nuzzo su Facebook.

La tanagrina riemersa dagli scavi di via Fucci (SAPAB Napoli)

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