Cinque fogli manoscritti attribuiti a Benito Mussolini, insieme ad altri documenti legati a Gabriele D’Annunzio, sono stati restituiti allo Stato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. La consegna ufficiale è avvenuta il 23 febbraio presso l’Archivio Centrale dello Stato, dove i materiali saranno ora conservati, studiati e resi accessibili secondo le norme vigenti.

Si tratta di carte considerate di eccezionale valore storico, intercettate sul mercato antiquario e bloccate prima che potessero essere alienate o esportate.
Gli appunti per l’incontro con Hitler nel 1944
Il nucleo principale riguarda cinque fogli contenenti appunti preparatori per l’incontro tra Mussolini e Adolf Hitler, avvenuto il 22 aprile 1944 al castello di Klessheim, nei pressi di Salisburgo. I documenti, privi di data ma coerenti per contenuto con quel vertice politico-militare, elencano temi suddivisi in tre ambiti: forze armate, politica, economia e lavoro.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino e condotta dal Nucleo TPC, è partita dalla segnalazione della Soprintendenza archivistica in merito alla richiesta di attestato di libera circolazione presentata per la vendita all’asta dei fogli. Il sequestro ha consentito di avviare verifiche paleografiche e tecniche: gli accertamenti del RIS hanno rilevato corrispondenze significative nella grafia rispetto ad altri autografi certi di Mussolini, oltre alla presenza del monogramma “M”. Anche la piegatura in quattro dei fogli, tipica di appunti destinati a essere riposti in tasca, ha costituito un elemento di riscontro.

Secondo quanto emerso, le carte potrebbero provenire dalla dispersione degli archivi della Repubblica Sociale Italiana avvenuta nell’aprile 1945.
I documenti di D’Annunzio e il valore pubblico degli archivi
Nel corso della stessa cerimonia sono stati restituiti anche documenti appartenuti a Gabriele D’Annunzio, recuperati dal Nucleo TPC di Firenze dopo la segnalazione di un privato cittadino. Tra questi figurano minute autografe di discorsi ufficiali, una bozza di telegramma inviata da Mussolini al poeta e testi legati a cerimonie istituzionali degli anni Trenta.


Le verifiche, svolte in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato, hanno confermato la rilevanza storica e istituzionale delle carte. In quanto redatte nell’esercizio di funzioni di governo e riguardanti affari civili, militari e relazioni internazionali, esse rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato italiano.

Tutela e mercato antiquario: il ruolo dei Carabinieri TPC
L’operazione conferma l’importanza del monitoraggio costante del mercato antiquario e della collaborazione tra forze dell’ordine, soprintendenze e cittadini. I Carabinieri TPC, reparto specializzato dell’Arma, operano proprio per prevenire la dispersione di beni culturali e archivistici, spesso riemersi dopo decenni in contesti di vendita privata.
📘 Fonte scientifica (primaria)
- 📄 Comunicato stampa ufficiale del MiC





