Un saggio storico completo per ripercorrere la storia del Ducato longobardo di Benevento, dalla sua nascita alla decadenza. E’ questa l’ambizione del libro “Il Ducato longobardo di Benevento. Dall’Origo Gentis alla Divisio Ducatis” di Alessio Fragnito e Vincenzo Antonio Grella (Delta 3 Edizioni) che in oltre 600 pagine, basandosi sulle numerose fonti storiche del periodo – alcune delle quali sono tradotte per la prima volta in italiano – ricostruiscono la storia dei Longobardi dalla loro origine mitica fino alla loro divisione politica, una divisione che sancì l’inizio della loro lunga decadenza, cercando di mettere in risalto il ruolo che questo popolo ha avuto nella storia d’Italia. Il tutto nella speranza – spiegano gli Autori – “che possa presto avere il giusto spazio anche nella storiografia ufficiale”. In effetti i Longobardi, da sempre considerati “barbari” e “bellicosi”, sono stati spesso studiati e analizzati come se costituissero una parentesi triste e violenta della storia d’Italia, come se si trattasse di un argomento ostico, problematico, pericoloso e marginale. Ma pur avendo vissuto durante anni che vengono spesso denominati “secoli bui”, i Longobardi hanno invece segnato non solo la nostra storia, ma anche la nostra lingua, le nostre usanze, le nostre credenze, i nostri rapporti sociali.

Considerati colpevoli di aver affossato definitivamente la civiltà romana e di aver ostacolato la sua rinascita per opera dei Carolingi, i Longobardi sono stati marginalizzati dai libri di Storia, finendo spesso per essere liquidati come “cattivi”. Per questo della loro storia, ed in particolare della storia dei Longobardi beneventani, rimangono pochi accenni nella storiografia di massa e quasi nessuno in quella scolastica. Potrebbe essere effettivamente scomodo cercare di spiegare come e perché Carlo Magno non sia riuscito mai a conquistare il ducato di Benevento e non abbia mai potuto piegare e sottomettere il meridione d’Italia, pur avendo firmato la Promissio Romana con il Papa, promessa scritta che non poté mai mantenere perché sconfitto militarmente.

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“Focalizzata sulle imprese dei Carolingi, esaltati come i salvatori dell’identità cristiana e come i continuatori della romanità, la storiografia ufficiale, infatti, non è mai riuscita a prendere atto della forza politica, dell’autonomia culturale e della potenza militare del Ducato longobardo di Benevento – scrivono gli Autori -. Per questo, basandoci sulle fonti storiche, vogliamo ridisegnare la storia della prima grande entità politica del meridione d’Italia, senza mitizzare, abbellire o ingentilire i Longobardi del Sud, ma presentandoli come erano in realtà: un popolo dalla forte identità ma aperto e dinamico, capace di innescare un processo di rinascita economica, artistica e soprattutto culturale, sia laica che religiosa, nelle regioni meridionali. Vogliamo mostrarvi le luci e le ombre di un popolo capace di determinare autonomamente il proprio destino, sconfiggendo Carlo Magno, il Papato, l’Impero bizantino e i Saraceni, imbracciando le armi solo ed esclusivamente nel nome dell’ideale che più di tutti li animava: la libertà”.

Il libro è disponibile in libreria oppure on line su Amazon o sul sito dell’Editore. E sarà presentato in occasione delle manifestazioni e delle rievocazioni storiche curate dall’Associazione Culturale Benevento Longobarda, di cui entrambi gli Autori fanno parte.

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Elena Percivaldi, “I Longobardi. Un popolo alle radici della nostra Storia” (Diarkos)
Elena Percivaldi, “Sulle tracce dei Longobardi. Italia settentrionale” (Edizioni del Capricorno)

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