Terminate le operazioni di recupero della più antica barca interamente cucita a mano del Mediterraneo, che risale a 3000 anni fa. Databile tra la fine del XII e la fine del X secolo a.C., giaceva sul fondo della baia di Zambratija, in Croazia. Ora sarà sottoposta a studio e restauro

L’antichissima imbarcazione di Zambratija, in Croazia, ha superato la prova del tempo, con 7 dei suoi 12 metri ancora straordinariamente ben conservati. Databile tra la fine del XII e la fine del X secolo a.C., è la più antica barca interamente cucita a mano del Mediterraneo. Questo straordinario relitto – raro esempio dell’antica tradizione cantieristica dell’Istria e della Dalmazia – sarà ora studiato in dettaglio da un team franco-croato del Centro Camille Jullian (CNRS/AMU) e del Museo Archeologico dell’Istria (Pola, Croazia).
I resti della barca sono stati scoperti nel 2008 a due metri di profondità e a un centinaio di metri dalla spiaggia su segnalazione di un pescatore locale, che conosceva da anni l’ubicazione del reperto.
I lavori di rimozione del relitto, che giace sul fondo della baia di Zambratija sono stati curati da una squadra di sommozzatori: un’operazione svolta nell’ambito della missione “Adriboats – Navires et navigation en Adriatique orientale dans l’Antiquité”, diretta dalla ricercatrice CNRS Giulia Boetto sotto l’egida del Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri.

Dopo aver rimosso e collocato i pezzi su un supporto realizzato su misura, gli scienziati ricostruiranno la barca in 3D e cercheranno di stabilirne l’esatta data di costruzione; l’indagine cercherà anche di identificare le fibre utilizzate per la cucitura e le tecniche utilizzate per modellare il legno. “Maneggiare resti di questa entità – si legge nella nota diffusa dal CNRS – è un lavoro estremamente delicato. Ogni fase del processo richiederà la massima attenzione. Una volta completate le analisi, questa nave eccezionale e i suoi componenti saranno sottoposti a dissalazione in Croazia prima di essere inviati a Grenoble nel 2024, dove passeranno attraverso le abili mani del laboratorio di restauro Arc-Nucléart. Si spera che un giorno la barca completamente restaurata venga esposta in un nuovo museo dedicato al patrimonio navale marittimo dell’Istria a Pola, in Croazia”.
Fonte: CNRS
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