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Nell’antico insediamento romano sul margine settentrionale della Laguna veneta sono stati trovati i resti di una grande infrastruttura costruita interrando il canale con l’accesso acqueo. Nello scavo sono emersi anche diversi oggetti di uso quotidiano: vasellame da mensa e da cucina, lucerne, oggetti per la cura del corpo, frammenti in vetro, utensili di artigianato finiti nella fognatura attraverso i “tombini” dell’epoca.

di Redazione (foto: ©Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia e Laguna / Museo Archeologico Nazionale di Altino)

La struttura riportata alla luce dallo scavo di Altinum (foto: ©Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia e Laguna / Museo Archeologico Nazionale di Altino)

I resti di una struttura romana imponente, probabilmente una cloaca, sono riemersi ad Altinum – nel territorio dell’attuale Quarto d’Altino, in provincia di Venezia – durante gli scavi iniziati in marzo nell’antico insediamento romano sulla gronda della Laguna di Venezia. La campagna di indagine, condotta dalla cooperativa Petra di Padova sotto la direzione del Museo Archeologico Nazionale di Altino e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia e Laguna, ha rivelato in particolare, a 3 metri di profondità rispetto al piano campagna, le basi molto ben conservate di una grande infrastruttura costruita probabilmente nello stesso periodo in cui la città si ampliò, interrando il canale con l’accesso acqueo; verosimilmente fa parte dello stesso sistema fognario già in parte emerso diversi decenni fa, nella zona a nord oltre l’anfiteatro.

L’infrastruttura, voltata, conserva alcuni mattoni d’attacco, spallette in mattoni alte un metro e mezzo ben visibili e una pavimentazione di lastroni di trachite. Nello scavo sono emersi anche diversi oggetti di uso quotidiano: vasellame da mensa e da cucina, lucerne, oggetti per la cura del corpo, frammenti in vetro, utensili di artigianato finiti nella fognatura attraverso i “tombini” dell’epoca.

Una delle lucerne trovate nello scavo (foto: ©Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia e Laguna / Museo Archeologico Nazionale di Altino)

Antichissimo insediamento veneto attivo tra VIII secolo a.C. e V secolo d.C., Altinum dopo l’assoggettamento a Roma (II secolo a.C.) divenne un importante scalo commerciale grazie alla posizione strategica che ne fece uno snodo cruciale per le rotte tra il Mediterraneo e il Settentrione: si trovava infatti sul margine settentrionale della laguna dove sorgerà Venezia e in corrispondenza di alcune importanti arterie stradali come la via Annia e la Claudia Augusta. Oggi dell’antica cittadina resta visibile l’ampia area archeologica con annesso Museo, che conserva i tanti reperti riemersi negli anni dagli scavi. Altinum fa parte del sito “Venezia e la sua laguna”, patrimonio dell’Umanità Unesco.

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Data di pubblicazione registrata: 27/07/2022 18:30
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