EVENTI / Al via a Viterbo le celebrazioni del primo Conclave della storia (e dell’anniversario dantesco)

Studiosi a confronto in occasione dei 750 anni dal primo conclave della storia della Chiesa e del 700° anniversario della morte di Dante. Un ricco programma di eventi che riporta l’attenzione su Viterbo, capitale della Tuscia e città di grande e suggestiva bellezza.

di Redazione

Quasi 3 anni, per la precisione 33 mesi: tanto durò l’elezione papale più problematica e accidentata della storia, in quello che viene considerato il primo (e più lungo) conclave. L’interminabile assemblea si tenne a Viterbo e fu ricca di imprevisti e colpi di scena. Tra il 29 novembre 1268, data della morte di Clemente IV, e il 1° settembre 1271, giorno dell’elezione di Gregorio X, la città della Tuscia fu teatro di uno spettacolo desolante: estenuanti trattative tra porporati terminate in frustranti nulla di fatto, tensioni tra fazioni diverse in seno all’assemblea cardinalizia e fuori, continue ingerenze esterne da parte di laici e regnanti, illustri rifiuti alla candidatura. E poi ancora, efferati delitti commessi a conclave in corso, decessi e malattie, fame e freddo patiti dai cardinali ai quali i viterbesi, esasperati, tagliarono i viveri e scoperchiarono il tetto dell’aula assembleare per costringerli a concludere. Alla fine, dopo ben 1.006 giorni di fatiche e restrizioni, il collegio dei cardinali uscì con il tanto agognato nome del nuovo pontefice, ma da allora la storia di Santa Romana Chiesa non fu più la stessa.

Al 750° anniversario del Conclave e al concomitante 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri il Comune e la Diocesi di Viterbo dedicano, fino a marzo 2022, un ricco calendario di celebrazioni. In programma conferenze e convegni, mostre, rievocazioni, concerti, visite guidate e approfondimenti che vedranno la partecipazione di illustri relatori e dei maggiori studiosi del conclave, di Dante, della storia viterbese e, in genere, del Papato nel Duecento. L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Carivit e la società Archeoares.

Ecco il programma delle conferenze, che si terranno in streaming sui canali Facebook di Conclave 750, Dante 700 e Visit Viterbo. Su queste pagine saranno pubblicati anche tutti gli aggiornamenti relativi agli altri eventi, in costante aggiornamento.

PROGRAMMA CONCLAVE 750

PROGRAMMA DANTE 700

Testimone delle vicende del Conclave del 1268-1271 è ancora oggi lo splendido Palazzo dei Papi, che ospitò la sede pontificale fino all’abbandono definitivo da parte di Martino IV nel 1281. L’edificio fu occupato dai pontefici a partire dal 1257, quando Alessandro IV trasferì la curia in Tuscia: quest’ultimo fece ampliare allo scopo il preesistente palazzo del vescovo, che sorgeva nella parte alta della città a strapiombo sulla valle del FAUL, aggiungendovi varie stanze, tra cui quella grande che sarebbe divenuta l’Aula del conclave. Un decennio dopo fu aggiunta la ancora oggi celebre Loggia delle benedizioni, dove il papa si affacciava una volta eletto, incorniciato dalle sue sette eleganti e merlettate finestre gotiche con archi trilobati. La delicata struttura si ripeteva, simmetricamente, dalla parte opposta: ma nel 1325 il tetto crollò portando con sé gli archi che ruzzolarono a valle, e da allora il lato a strapiombo rimase a nudo.

Né fu questa la sola vicissitudine cui andò incontro il palazzo: la notte tra il 10 e l’11 maggio del 1277 il tetto della stanza privata che papa Giovanni XXI si era fatto costruire per ammirare il panorama di Viterbo crollò all’improvviso. Secondo una tradizione controversa, il pontefice di origine portoghese (il solo della Storia) sarebbe stato estratto dalle macerie ancora in vita ma gravemente ferito, e spirò il 16 maggio, dopo cinque giorni di agonia. Il suo corpo riposa nella Cattedrale di San Lorenzo, il duomo della città, che sorge a poca distanza sulla piazza, secondo la tradizione su un antico tempio di Ercole. La pieve, documentata dall’VIII secolo, fu ricostruita nel 1192 in stile romanico e successivamente arricchita di elementi gotici (come il campanile, restaurato nel 1369), oggi purtroppo scomparsi dopo il restauro seguito ai pesanti bombardamenti del 1944.
Il Palazzo dei papi fa parte del Polo monumentale insieme alla Sagrestia della cattedrale e al Museo Colle del Duomo. Per tutte le informazioni riguardo alle visite e per le prenotazioni, il sito di riferimento è quello di Archeoares: www.archeoares.it.

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