RESTAURI / Barba rossa e pelle bruna: l’Ercole Farnese “svela” i suoi antichi colori

Nuove evidenze cromatiche sull’Ercole Farnese: trovate tracce di pigmentazione su pelle e occhio sinistro dell’eroe, la barba rossiccia rimandava ai colori della roccia e della “Leonté”. Al via anche le scansioni in 3d del Toro Farnese per ristabilire la policromia originaria.

di Elena Percivaldi* (Foto: ©Andrea Rossi/ MANN in Colours/ Museo Archeologico Nazionale)

Che l’Ercole Farnese, capolavoro di Glicone di Atene risalente al III secolo realizzato su un originale di Lisippo, nonché una delle sculture-simbolo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fosse in origine interamente dipinto è ormai un dato acclarato. Ma quali tonalità caratterizzavano esattamente il volto e il corpo marmoreo e monumentale (la statua è altra oltre 3 metri) del mitico eroe? Le analisi, condotte dagli studiosi del team “MANN in colours”, hanno rivelato negli occhi tracce di pigmento nero a base carboniosa. Quanto alla barba, “si presentava di un colore bruno/rossiccio: nelle parti originali sono stati individuati residui di pigmento con le stesse caratteristiche di quelli individuati sulla Leontè [la pelle del Leone di Nemea, da lui ucciso nella prima delle 12 fatiche, con cui è rappresentato ndr] e sulla roccia su cui poggia la statua”, spiega Cristiana Barandoni, responsabile scientifico di MANN in Colours. Probabilmente, anticipa Andrea Rossi, autore delle indagini, si tratta di ocra rossa o gialla. Più arduo invece stabilire il tono esatto della pelle: la presenza di ematite sui campioni prelevati dalle braccia e dal petto fa pensare che il pigmento rimasto non fosse quello definitivo, ma costituisse lo fondo per accogliere un’ulteriore tonalità, forse tendente a un colore bruno chiaro.

Proseguono inoltre al MANN le attività di modellazione in 3D per il progetto “Caracalla Reborn” che, realizzato in rete con la società Flyover Zone, ricostruirà digitalmente le Terme di Caracalla con il loro straordinario apparato scultoreo: a settembre per la prima volta si avvieranno i lavori di digitalizzazione fotogrammetrica del Toro Farnese, che sarà incluso nel tour virtuale delle Terme Antoniane. In parallelo, anche sul Toro Farnese saranno condotte le ricerche sistematiche della policromia dell’opera.

*versione estesa della notizia pubblicata nel mensile “BBC History Italia” (n. 126 – ottobre 2021) nella rubrica “Omnibus”, a cura di Elena Percivaldi

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