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NAPOLI – A sei anni dalla chiusura, ha riaperto oggi la Sezione Epigrafica del MANN-Museo Nazionale Archeologico di Napoli, dotata di un nuovo allestimento, corredata da nuovi apparati didattici cartacei e multimediali ripensati per l’occasione
e da un volume-guida edito da Electa. Si tratta di una delle raccolte di iscrizioni greche, italiche e latine, tra le più prestigiose al mondo; documenti eccezionali per la storia della scrittura e della storia del passato, con particolare riferimento alla Campania all’Italia centro-meridionale.

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Le epigrafi – di qualunque natura – sono alla base della ricostruzione delle vicende storiche: spaccati luminosi di vita quotidiana, di pratiche religiose, cardini della giurisprudenza antica alla base del nostro sistema legislativo. Nell’insieme si tratta di oltre trecento epigrafi, alcune particolarmente rare, altre quasi dimenticate se non addirittura date per scomparse, che spaziano dal VI secolo a. C. al IV secolo d. C. nelle diverse lingue, greco, latino, osco, umbro, nord-sabellico, che riguardano un ampio contesto meridionale, visto il ruolo centrale del Real Museo Borbonico. Testimonianze scritte su materiali lapidei o su metalli, alle quali si aggiungono – novità assoluta di questo allestimento – le iscrizioni dipinte o graffite sui muri di Pompei, testimonianza particolarmente toccante della vita pubblica e privata dei romani, di
norma difficilmente documentabili in centri diversi da quelli vesuviani: i manifesti elettorali, gli annunci di giochi di gladiatori, declamazioni poetiche cui spesso si sovrappongono rozzi o sconci disegni.

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Il lavoro è stato condotto con la curatela scientifica di Carmela Capaldi, professore dell’Università Federico II di Napoli, e di Fausto Zevi, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma e Accademico dei Lincei, e il coordinamento di Valeria Sampaolo, Capo Conservatore delle Collezioni del MANN. Dopo la Sezione Egiziana e in attesa di poter ammirare nel 2018 i capolavori della Magna Grecia, ecco, dunque, un ulteriore importante momento di crescita del Museo napoletano sotto la guida di Paolo Giulierini già direttore del MANN dalla fine del 2015 .

 

Info: www.museoarcheologiconapoli.it

 

 

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Data di pubblicazione registrata: 29/05/2017 15:01
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