MOSTRE / A Schio (VI) le Porte del Pasubio dalla Grande Guerra ad oggi in 300 fotografie quasi tutte inedite

L’esposizione ricostruisce e racconta 105 anni di storia di Porte del Pasubio: la città della guerra; il rifugio; la scoperta della montagna e la nascita dell’alpinismo; il turismo che diventa di massa. Lo fa riunendo insieme più di 300 fotografie, per la quasi totalità inedite, ritrovate in gran parte presso archivi familiari, biblioteche e musei. Fotografie che ci comunicano anche, ed è difficile pensarlo possibile in guerra, un profondo senso di appartenenza.

Si è tenuta il primo ottobre, al Museo Civico Palazzo Fogazzaro di Schio (Vicenza), l’inaugurazione della mostra “Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”. L’esposizione sarà visitabile fino al 26 marzo 2023. La mostra fotografica, curata da Claudio Rigon, è intitolata a Porte del Pasubio che della montagna è, come dice il nome, la porta di accesso e anche il punto dove arriva la Strada delle 52 Gallerie. 

All’apertura erano presenti il primo cittadino di Schio Valter Orsi, il sindaco di Valli del Pasubio Carlo Bettanin, il presidente della locale Sezione del Cai Massimo Zampieri, il presidente del Gruppo regionale Cai Renato Frigo e il curatore Claudio Rigon


L’esposizione ricostruisce e racconta centocinque anni di storia di Porte del Pasubio: la città della guerra; il rifugio; la scoperta della montagna e la nascita dell’alpinismo; il turismo che diventa di massa. Lo fa riunendo insieme più di trecento fotografie, per la quasi totalità inedite, ritrovate in gran parte presso archivi familiari, biblioteche e musei. Fotografie che ci comunicano anche, ed è difficile pensarlo possibile in guerra, un profondo senso di appartenenza. È questo sentimento che la mostra indaga, la sua energia, capace di prendere possesso di quello che in partenza era solo il costone aspro, inospitale e disabitato di un monte, e trasformarlo in un luogo. A conferma di questo la scelta del CAI di Schio di costruire qui, su una casa dei soldati, il suo rifugio subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Inaugurato nel 1922, si chiamava Rifugio Pasubio. Ampliato più volte negli anni successivi, è ora il Rifugio Papa, dal nome del generale a comando delle operazioni militari dell’epoca.

Il percorso espositivo si sviluppa in dodici sale ed è articolato in quattro sezioni: “1916-1920. La città della Guerra”, “1922-1937. Il Rifugio Pasubio”, “1935-1939. Dal Pasubio eroico al Pasubio turistico”, “1945-2022”. Il Rifugio Papa”.


Orari di visita

Da mercoledì a domenica ore 10.00 – 19.00; lunedì e martedì chiuso.

Apertura straordinaria: lunedì 26 dicembre; chiusure straordinarie: 25 dicembre,

1 gennaio apertura con orario ridotto ore 14.00 – 19.00 

Per informazioni su visite guidate e prenotazioni comitive e per ogni altro dettaglio della mostra: https://portedelpasubio.it

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